Gilda
Francesco Giardina
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GILDA
rumore lontano
afono
rauco
come il calore di una mano
sepolta negli abissi
di legno pregiato
dove tutti finiamo
-oltre la luna-
tonda
e
"mandata"
come l'odore
di quella piazza
sopra la Spagna mancata
ai piedi d'un colle
d'amor contrario
porno e capitale
di una stessa fessa
macro- sorte
in santissima pece notturna
requiem che Asfalta il viale
per prepararlo al tramonto
nel mai di quando
con un piccolo gettone
s'andava fuori città
per chiamare
l'inferno col proprio nome...
un piccolo gesto...
un film muto
un fermo immagine
di una lettera lacera rispedita al mittente
un video censito proprio nel punto esatto
dove avviene il punto- uomo
attori
contorni
anonimi
disumani
rapiti
inquisiti
spacciati
e condannati
castrati da un giudice moderno
che senza alibi
ci proclama una condanna
all'incontrario
imputandoci innocenti...
io depaupero il papero che è in me stesso...
GILDA è quant'altro fu
nel proscenio di quella piazza
dove hanno impiccato
la gioventù
senza mai essermi stato vecchio...
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
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