295 lettori online · 356.338 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 29 settembre 2011 · lettura 1 min · 4932 letture

Faber est suae quisque fortunae

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
+ Segui
Non avrai altro dio al di fuori di te uomo bianco che impallidisci di fronte alla morte dei tuoi fratelli abbandonati dentro sepolcri vuoti; sii forte forse la vipera morse ancora più in profondità di quanto avessi mai immaginato, sii nume lume di nitido acume sfoggia la tua grande potenza con freddo e lucido intelletto, ordinerai un Diluvio al ritmo di Plutonio e non ci saranno più Arche né Parche: diventerai fabbro finale al servizio del tuo estremo destino.
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il titolo è una frase latina attribuita al console romano Appio Claudio Cieco, in traduzione: "ognuno è fabbro del proprio destino". Piccola postilla: con l'espressione "uomo bianco" non faccio assolutamente discriminazione, ma intendo metaforicamente "uomo occidentale".

L'autore
Michele Tropiano
Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Maria Rosa Cugudda29 settembre 2011

lirica dalla profonda tematica, particolarmente sentita ed apprezzzata! complimenti all'autore.

Rossi Alessio29 settembre 2011

Scritta molto bene e con un tema particolarmente forte. Belli anche i "giochi di parole"... molto apprezzata

EnzoL29 settembre 2011

mi ritrovo d'accordo con i colleghi sotto, sul 'sii nume - lume - di nitido acume' m'hai strappato l'applauso... veramente apprezzata

G
Gcz21 ottobre 2011

onore alla tua cultura letteraria, cio non toglie che la poesia come unica espresione di emozioni non ha bisogno di abbellimenti, fronzoli, decorazioni. Bastano le parole suonano come musica ed evocano immagini se questa degna del suo nome: se lo fai, lo fai con tutte, prevarica l'insicurezza della forma d'un contenuto che forse percepisci come non esaustivo. nella poesia l'analisi logica è un pretesto denigratorio... se la gatta non arriva al lardo dice ch'è rancido. ti ho letto, non mi piace cio che scrivi e come lo descrivi ma non commento sui predicati verbali o soggetti vari: evito di leggerti.

Invece a me piace quello che scrivi e come lo scrivi. E i predicati verbali calzano invece benissimo con la tua poesia. con questa poesia esprimi il meglio di te stesso. Hai analizzato una realtà che certamente opprime, ma è la realtà e non l'abbiamo creata noi e neppure siamo noi a controllarla. Il giorno che il giudizio universale arriverà, però, non avremo tempo di passare a nessuno il testimone se non diamo il nostro piccolo contributo affinché il mondo cambi. Poesia fortemente emotiva e di impegno civile. Un plauso è insufficient

Alessandro Ferruzzi10 luglio 2012

Il tema è molto d'impatto ma sembra appena sfiorato, forse sei un tipo troppo ottimista per descrivere qualcosa di così catastrofico. Inoltre non mi piace affatto l'espressione "uomo bianco" mi sembra discriminatoria (e non per gli uomini bianchi). Riguardo allo stile di componimento invece mi piace i preambolo e poi le sferzate.

Marinella Fois22 agosto 2017

una lirica che ricalca parte della storia romana, scritta magistralmente e apprezzata...