Faber est suae quisque fortunae

Commenti (7)
lirica dalla profonda tematica, particolarmente sentita ed apprezzzata! complimenti all'autore.
Scritta molto bene e con un tema particolarmente forte. Belli anche i "giochi di parole"... molto apprezzata
mi ritrovo d'accordo con i colleghi sotto, sul 'sii nume - lume - di nitido acume' m'hai strappato l'applauso... veramente apprezzata
onore alla tua cultura letteraria, cio non toglie che la poesia come unica espresione di emozioni non ha bisogno di abbellimenti, fronzoli, decorazioni. Bastano le parole suonano come musica ed evocano immagini se questa degna del suo nome: se lo fai, lo fai con tutte, prevarica l'insicurezza della forma d'un contenuto che forse percepisci come non esaustivo. nella poesia l'analisi logica è un pretesto denigratorio... se la gatta non arriva al lardo dice ch'è rancido. ti ho letto, non mi piace cio che scrivi e come lo descrivi ma non commento sui predicati verbali o soggetti vari: evito di leggerti.
Invece a me piace quello che scrivi e come lo scrivi. E i predicati verbali calzano invece benissimo con la tua poesia. con questa poesia esprimi il meglio di te stesso. Hai analizzato una realtà che certamente opprime, ma è la realtà e non l'abbiamo creata noi e neppure siamo noi a controllarla. Il giorno che il giudizio universale arriverà, però, non avremo tempo di passare a nessuno il testimone se non diamo il nostro piccolo contributo affinché il mondo cambi. Poesia fortemente emotiva e di impegno civile. Un plauso è insufficient
Il tema è molto d'impatto ma sembra appena sfiorato, forse sei un tipo troppo ottimista per descrivere qualcosa di così catastrofico. Inoltre non mi piace affatto l'espressione "uomo bianco" mi sembra discriminatoria (e non per gli uomini bianchi). Riguardo allo stile di componimento invece mi piace i preambolo e poi le sferzate.
una lirica che ricalca parte della storia romana, scritta magistralmente e apprezzata...






