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Natura 30 settembre 2011 · lettura 1 min · 1156 letture

La vendemmia

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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s'aprono compatti i filari, sulla collina. Con passo leggero fra essi cammino carezzata dai deboli raggi d'un sole settembrino. Tra irregolari vitigni s'accende il purpureo della rigogliosa uva in acini, come femminei capezzoli, pronti a rilasciare profumo e nettare. Raccolgo grappoli straripanti fecondi, gravidi ventri daranno al vignaiolo zampilli sanguigni. Sull'aia della colonica casa pronti i tini sgorgano mosti tra risa e canti di stornelli antichi Ebbra scende la sera tra bucce mondate raspi divisi, valzer di moscerini. Muore il sole all'orizzonte... Bacco felice prepara le danze.
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Citarei Loretta Margherita
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Commenti (16)

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P
Paolo Morganti30 settembre 2011

Tanti brividi e dolci ricordi dell'infanzia mi ha donato questa poesia, mi son rivisto bambino a pigiare l'va nel grande tino di mio nonno contadino e quante bevute di quel mosto dolce che sgorgava a rivoli e quanti canti quanta gioia per un dono che nostro Signore ci ha regalato., la poesia bellissima ha saputo ricreare in tutte le sue parole un momento della vita in campagna di fondamentale importanza e la poeta ha saputo coglierne gli aspetti festosi in maniera meticolosa. complimenti.

Si respira quel magico momento di quando l'uva viene tramutata in quel prezioso nettare che si tramuterà in vino. C'è l'atmosfera gioiosa di quel tempo fanciullo dove l'allegria è quasi d'obbligo.

g

Nessun commento... bella da leggere e rileggere... sognante... a ricordar torno le cose mie del passato... un mondo antico... un mondo contadino... un mondo da me perso... un mondo caro ...sempre amato... infine mai scordato... segnalazione e fiocco

Angela Fragiacomo30 settembre 2011

ma che magnifiche immagini, sensazioni ed emozioni... profuma di buono questa poesia, trasporta i pensieri, come quei moscerini... e fa danzare gioiosi ricordi... forse neppure vissuti, tale è la forza evocativa, di questi versi... davvero piaciutissimi!

estro non diede beltà30 settembre 2011

! mi ha fatto rivivere una esperienza mai vissuta soltanto immaginata e fatto sentire la bellezza della natura e la mancanza oggi di quel mondo pieno di riti e di forti profumi e quel senso di comunità perso tra facebook, i- phone, i- pad, i- solitudine elettronica e quant'altro. Berrò un bicchiere di vino a pranzo. ps. Forse è "tini" e non "timi"

Lorenzo Crocetti30 settembre 2011

M'inebrio anch'io nella festosità dei toni di questo vendemmiale canto, esaltato da tutti i commentatori, e mi compiaccio per gli eleganti neologismi dell'Autrice, che danno un sapore nuovo alla vendemmia, quando descrive i "timi" pronti sull'aia della colonica casa. Il sottoscritto commentatore sente davvero di essere un superato, quando ricorda che, ai suoi tempi, i grappoli d'uva veniva messi e pestati nei "tini" (allora si chiamavamo così). C'è dunque l'evoluzione della lingua, ed io resto oramai definitivamente indietro, nel vecchio linguaggio di una volta... Dovrei anche rinnovare il vocabolario italiano e prenderne uno attuale, perché mi dice adirittura che il "timo" è una pianta afrodisiaca!

S
Sadness30 settembre 2011

Cosa c'è di meglio di un bel bicchiere di vino e un audace ballo? Un testo bello da leggere, e poi è allegro e profumato, il congedare l'estate in questo verseggiare, letta come sempre con piacere

Idalgo Visconti30 settembre 2011

Risveglia immagini di gioia e profumo di mosto... Piaciuta, complimenti veramente bella

Silvia De Angelis30 settembre 2011

Atmosfera settembrina che rafforza intensi giorni di vendemmia, abilmente descritti dall'autrice in una bella lirica dai toni particolarmente musicali... Molto piaciuta

Eleuterio Cimini30 settembre 2011

una passeggiata tra filari verdeggianti e grappoli dal sapore di mosto tra l'allegria di contadini in festa e un dolcissimo aroma autunnale a far da cornice... Un concertare in versi, stupendamente diretti in maestria e sapienza dall'autrice, portano nel respiro di chi degusta la poesia sensazioni meravigliose. Graditissima lettura.

maria cavallaro30 settembre 2011

introduce in una campestre atmosfera nel magico tempo della vendemmia fra grappoli e filari, momenti già vissuti, nei quali il lettore si ritrova fra canti e allegre compagnie. coinvolgente!

EnzoL30 settembre 2011

Quando questa brava autrice scrive di natura si supera, e riesce a dipingere bellissime vedute con i suoi versi... ottima lirica autunnale tra mosto uva e sorrisi... complimenti

Splendido Leotta Michele30 settembre 2011

E vai mia dolcissima POETESSA,...di questo inebrio profumo mi idillio odo l'odore del mosto e il tino pien di vino ...godo con POESIA, CHE SCINTILLA IN CUORE E DENTRO L'ANIMA MIA... e tra filari che producono gioia germoglia l'eleganza che ti circonda ...è BELLISSIMA... LODE

Fiammetta Campione30 settembre 2011

Si percepisce tra i versi l'amore dell'Autrice per la natura, una bella passeggiata nell'aria cristallina di un incipiente autunno e l'allegria della vendemmia, molto gradita.

Berta Biagini30 settembre 2011

Sembra di essere lì sul posto – odori profumi avviano le danze – pregustando già quanto la terra saprà donare – sin da ora gira la testa, in particolare per chi non è avvezzo a sorseggiarne il ricavato.

carla composto2 ottobre 2011

inebriante poesia sembra quasi di essere tra quei filari ... tra il profomo inebriante di quel dolce nettare... avvolti in danze liberatorie e piene di sana allegria compliementi carissima sempre brava...