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Ribellione 2 ottobre 2011 · lettura 2 min · 1333 letture

L'urlo di Munch

C
Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Uffa! Blatera a sproposito urlando il capoufficio di primo mattino... bestemmia in risposta all'ingiusta critica subita l'operaio offeso... co gli altri s'apparta, vocifera, facendo il martire, poverino. Mi si rimpunta il cappuccino da poco preso... mastico nervoso veleno. Eppur mi sono svegliata pensando ad un giorno sereno. Arrivando al parco m'accingo al lavoro ma ecco levarsi dai passanti un coro di profonda lamentazione: chi più, gravato dalle spese, non arriva coi soldi a fine mese gli anziani a recriminare perché non basta la pensione, chi afflitto è dagli acciacchi, chi più non sopporta gli attacchi in colpi bassi della malasorte, altri che piangon il congiunto preso da poco dalla morte... Dulcis in fundo, agli orecchi giunge l'unanime coro di coloro in gruppo a passeggiare... insulti a non finire per il non decoro del politico a governare e un gran da farsi a formulare alternative e soluzioni esternando malesseri da tempo repressi, vittime illustri, popolo degli oppressi. Così, l'anima mia presa dal dolo per codesto chiacchierio assume del quadro di Munch l'immagine dell'urlo... a stento riesco a trattenerlo. Chiudo gli orecchi a quelle stridenti voci rumorose come un sacco di noci, che più non riesco a sopportare. Alacremente riprendo a lavorare sognando il break di metà mattino quando dallo zaino, oltre al panino tirerò fuori la penna ed il taccuino. L'autunno dipinge il parco e lo spirito mio inarco ad osservar le meraviglie ed in versi di poesia poi scriverle. Scrivendo è come si compiesse una magia e serena, fra le nuvole, levita, finalmente, l'anima mia.
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giornate stressanti a ripetersi, un'atmosfera pesante, insopportabile

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Commenti (16)

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Idalgo Visconti2 ottobre 2011

Si legge una saturazione, un'insofferenza al grado di alienazione collettiva raggiunta. Tutti protestano e rumoreggiano (come noci in sacco) ma nessuno agisce attivamente... per cui al singolo non rimane che sognare (con penna e taccuino) Piaciuta molto e condivisa)

Silvia De Angelis2 ottobre 2011

E' davvero difficile sopravvivere con serenità nel tram tram quotidiano e metter su versi è un a gran disstrazine e un sollievo per l'anima... Poesia piaciuta

P
Paolo Morganti2 ottobre 2011

Oltre a Munch citerei anche Ginsberg col suo Howl, ma tu spazzi via tutti e tutto e ti dedichi ad un'arte che sai come fare a porla in magnifica veste e come in questa dai spazio ai tuoi ricchi e positivi sentimenti.

S
Sadness2 ottobre 2011

Urlare fa bene alla salute, se si aggiunge anche un salutare "saluto" fa ancora meglio, si evita di andare dall'analista, bei versi e un gran bel concetto, letta con immenso piacere ...

Giacomo Scimonelli2 ottobre 2011

condivisibili pensieri... sempre profondi e ben stilati... un'autrice instancabile che giornalmente regala emozioni...

M
Massimo Chiusi2 ottobre 2011

Sfogo comprensibile ma sicuramente non c'entra nulla col sito a mio parere visto che di poetico non ci vedo nulla... scusa la critica... ma sembra un pensiero o una chiaccherata...

Giorgio Dello2 ottobre 2011

Un urlo alle volte salutare... bella la similitudine che l'autrice dà all'immagine di una grande opera dell'uomo che rimarrà in eterno e ai versi di una ribellione sociale che assimila tutti; una giusta punta d'ironia voluta, assimilata, pensata e trascritta in versi!"Apprezzatissima!

EnzoL2 ottobre 2011

eh! bella la lirica, tutti i giorni anche io assumo quella bellissima posa... tra i vari schiamazzi e le genti oppresse mi uniformo in un urlo di contestazione... certo stanca ... ma cosa altro fare in un mondo che va giù,ed aiutami a dire 'GIÙ'... prendersi un break è cosa giusta... allontanarsi da queste amarezze... ma sono anche dell'idea che il messaggio lasciato possa in qualche modo aiutare... uniamo l'utile al dilettevole... come hai fatto tu in questa bella lirica di Ribellione...

f
filiberto2 ottobre 2011

Poesia sul sociale elaborata con versi molto piacevoli e armoniosi che affronta l'attuale crisi economica anche con una certa autoironia. Apprezzatissima.

Davide Romano2 ottobre 2011

il significato è assai profondo, la metafora dell'urlo è assai geniale... sembra un grido il tuo che quasi debba fermare tutti all'istante, in un colpo... dal capoufficio, all'operaio, al governante, alla gente comune... Complimenti!

Danielinagranata2 ottobre 2011

letta tutta di un fiato quanta verità in questi versi è un malessere comune che condivido dal primo all'ultimo verso mi è piaciuta in modo particolare e conservo

Fiammetta Campione2 ottobre 2011

Scrivere aiuta ad isolarsi dalla quotidianità, a ritrovarsi in un momento di intimità con sè stessi, poesia come catarsi, spazza via le cose negative e lascia solo bellezza. Brava Loretta!

Moreno il Duca2 ottobre 2011

difficile vivere la nostra vita con serenità e la poesia di questa autrice imprime il nostro pensiero riflettendo il momento economico in cui stiamo neufragando complimenti

Luigi Arcopinto2 ottobre 2011

Sempre un piacere leggere i versi di questa superba scrittrice che delizia l'animo del lettore con le sue perle... Complimenti!

Cinzia Gargiulo2 ottobre 2011

Tutti pronti a lamentarsi ma nessuno cambia mai le cose... in fondo pare che lamentarsi faccia parte delle nostre abitudini quotidiane... Opera interessante.

renato carpentino4 ottobre 2011

Superba poesia che riunisce sentimenti profondi ad aspra critica sociale. Come dicevo in bacheca, quanto avrei voluto e forse penso tanti, una poesia così. Mentre leggevo pensavo ad un poesia di Montale della raccolta Satura "Piove"