Cosa non farei
Chiuderò il mare in conchiglie incrinate
cosi che possa uscirne il mormorio delle onde,
con l’arcobaleno, le sue essenze salate
scaglierò come dardi nelle gole più profonde.
Prenderò il soffio perenne del vento
che scuota i petali di mille e più fiori,
perché profumino in eterno il tuo tempo
ed i tuoi sogni abbian tutti i colori.
Farò arabeschi nelle notti più nere
con il mercurio che spruzza la luna
e con la fiamma che m’arde nel cuore
darò fuoco alle stelle, una per una.
Poi ti darò, un dorato sigillo
che abbia la forma di labbra socchiuse
starò a difesa di questo tuo anello
come le spine che difendon le rose.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pino Penny4 ottobre 2011
la poesia si impossessa del lettore, nel momento stesso che questi, applichi a se stesso i versi letti. Perciò il benessere che donano questi belli e amorevoli regali dell'autrice arriva non solamente al beneficiario ma a chiunque, anche se non sono stati scritti che per una sola persona.
