385 lettori online · 359.076 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fiabe
Fiabe 5 ottobre 2011 · lettura 3 min · 1595 letture

Fratello sole e sorella luna ed il miracolo delle rose

C
Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
+ Segui
Francesco e sorella Chiara un di d'inverno se ne andavan per un'umbra strada solitaria. Cupo il cielo, la via si svolgeva tortuosa. Dal gelo indurita, impraticabile dal fango resa, da brulli cespugli ingombrata assai era spinosa per i due santi, che spogli avevan i piedi, nudi sulla nuda terra lasciavan sulla neve macchie rosse di sangue. Ad un tratto Chiara, l'esangue emaciato volto sollevando al Fratello chiese, senza alcun lamento se si potevan riposare almeno per un attimo ad un vicino casolare. Giunti, notaron ch'era sudicia bettola, dove uomivi giocavano e bevevano. Entrati sol per un bicchiere d'acqua ad elemosinare gli ospiti, in mormorio di stupore, presero a voce alta i due, ad insultare. Uno di loro con forte arroganza osò i due santi così schernire: -acqua, i poverini, chiedon di professar la più rigorsa povertà fingon predicano l'amor e la fratellanza e la gente gonza sta lor a mantenere... e poi, lasciatemi dire sempre insieme, Francesco e Chiara che son fratelli a chi lo lascian a vedere? Si dovrebbero almeno separare!- Con volto ed anima rattristato dopo aver l'ostessa ringraziato, mesti, fra le sgangherate risa e le oscene parole a lor proferite, ripreso il cammin per l'irta salita che presso la città li portava. Ma in cuor loro molto bruciava quell'ignobile diceria che messosi a parlare presero decisioni dolorose come di separarsi ed andar ognun per altra via. Dopo l'ultimo abbraccio Chiara con gli occhi pieni di pianto a Francesco timidamente chiese se possibile era il rincontrarsi ancora, ed il Frate col cuor in tormento rispose che possibile era sol quando le rose sarebbero fiorite. Ma fatti pochi passi, entrambi si fermaron guardandosi attorno con grande stupore: pei crinali, per i pendii più non v'era neve... i cespugli eran pieni di rose l'aria olezzando con profumo soave. Un forte sole raggiava in un cielo azzurro, splendeva, i rossignoli gorheggiavan le allodole frullavan a volo ed i pettirossi cinguettavan felici per il caldo che li riscaldava. Fu per Chiara e Francesco segno divino... nel miracolo delle rose l'uno all'altra la mano prese, ed s'avviaron verso la città portando insieme alla gente l'evangelico messaggio di pace e di bontà.
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

ieri era la festa di Santo Francesco, patrono d'Italia, per noi umbri è grande festa, ancora dopo secoli, respiriamo il suo messaggio, personalmente abito in Foligno, e fu qui, davanti al duomo della città,che francesco, mercante insieme al padre, vendette tutte le stoffe ed i cavalli del padre, offrendo il ricavato ai poveri, da questo gesto iniziò la metamorfosi del santo. Che la benedizione del santo scenda su tutti gli amici poeti del sito, vi saluto augurandovi Pace et Bene

C
L'autore
Citarei Loretta Margherita
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Sadness5 ottobre 2011

Storia in fiaba in questi versi, una lettura piacevolissima che trasmette speranza e dolcezza, ci si incanta in questi bei versi, una strofa in particolare mi ha colpito, regalandomi intense sensazioni: "Ma fatti pochi passi, entrambi ... "

rosanna gazzaniga5 ottobre 2011

Incantevole fiaba! La realtà è che sempre Dio si serve della natura per manifestare la bellezza e l'amore. Bellissimo omaggio a due Santi, esempio delicato, sommesso, ma coinvolgente dell'agape.

Idalgo Visconti5 ottobre 2011

Piaciuta... trasmette la bonta e la dolcezza che rappresentano i due personaggi... (non ultimo patrono d'Italia) è stato soggetto anche di una mia... (Francesco). Complimenti...

Lorenzo Crocetti5 ottobre 2011

Mentre ringrazio l'autrice (vedo chi è dai commenti) per la sua francescana benedizione che spero scenda pure su di me, leggo la sua poesia e anticipo che anche io ho scritto una poesia su San Francesco che pubblicherò, forse, domani l'altro. E' quasi questa (per lunghezza) una cantica della Divina commedia, non certo spiacevole, tutt'altro, nel ricordarci questo episodio della vita dal santo con Chiara. Sicuramente la mia poesia non avrà il coro entusiastico di commenti come questa, che sta (malignamente, san Francesco mi brontolerà) anche un po' a significare il "guadagno" che comporta lo scrivere in bacheca a tutte l poesie diffuse in un giorno, la solita frase: "Bella poesia, complimenti". Come si vede ci casco anche io, e con ampiezza.

Sara Acireale5 ottobre 2011

Una fiaba vera quella di Francesco e Chiara, una favola che fa riflettere sulla maldicenza che non si dovrebbe mai provare verso nessuno. Francesco e Chiara... il più fulgido esempio di amicizia e fratellanza vera tra un uomo e una donna. Questa è la conferma che quando si segue un alto ideale le rose possono fiorire anche quando non è la stagione adatta.

p
pompeo conte6 ottobre 2011

Non sono credente, ma per san Francesco ho sempre avuto "una grande ammirazione". Questa tua bella opera rappresenta, naturalmente una delle tante leggende che si confondono con i 'fatti salienti' della fede. Devo anche aggiungere che se la Chiesa oggi si manifestasse almeno in parte, specie nella sua parte più alta, nel modo predicato e vissuto da questo simpatico personaggio... perlomeno ci sarebbe un altro approccio e...