11 ottobre ottanta tre
Mi piacerebbe cantarteli al telefono
i tanti auguri per il compleanno
dimenticandomi della distanza
chiudere gli occhi ed osservare la tua faccia
sempre così rasata e così dolce
da non conoscere rabbia né rancore
Tornare a quei giardini con la vasca
dove correva forte il cuore dentro ai grilli
la gente passeggiava col vestito della festa
la radiolina che gracchiava cosa fa la Fiorentina
e io che mi sentivo una pallina in cielo
e tu la nuvola che mi sosteneva
Un attimo di freddo, un temporale
e siamo ritornati sulla terra
al capezzale di un mondo agonizzante
dietro gli occhi velati di una figlia
e stringersi le mani in un abbraccio disperato
mentre la luna gracida ai fantasmi
di quella vita che altri si ostinano a chiamare
un'ordinaria esistenza.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!