Italiano
O italiano, che sai ben parlare,
ma ad agire non ti sai spronare,
delle tue pene non accusare l'altro,
volpone o lupo sempre scaltro.
Tu stesso, infatti, accordi la fiducia
a coloro che ti tolgon la camicia.
Il giorno, in cui c'è la votazione,
tu voti senza nessuna riflessione.
Quel giorno di baldoria sembra festa,
invece, è foriero di venti di tempesta.
Sii cosciente e responsabile, italiano,
vivi da uomo e non da cortigiano.
L'Italia è pregna di deputati e senatori,
vere sanguisughe e tenaci roditori.
Come vedi, la tua terra va in rovina,
perché costoro fanno ognor rapina
e tu, italiano, per la tua noncuranza
rendi servo te e la tua discendenza.
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L'autore
Gino Ragusa Di Romano
Nacqui il 26 giugno 1943 a Pietraperzia, dove vivo. La mia famiglia m’impartì un’educazione spartana ed io ne condivisi gli insegnamenti, facendo degli stessi la mia norma di vita. Padre di quattro figli, col valido e costante aiuto della mia consorte, signora Maristella Calabrese, insegnante nelle scuole elementari, e
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