Il fascino della foresta
Immenso della foresta è il fascino,
qui tutte le bellezze son riunite:
i verdi chiari, oscuri e di smeraldo;
gli usignoli, che a sera cantano
folli melodie con zeffiro,
che dolcemente li accompagna,
spirando tra gli alberi e tra i monti;
le libellule, che sull'acqua
cercano le canne,
le tenere canne e gli iris malvati;
il piccolo specchio d'acqua chiara,
che danzanti le silfidi riflette.
In questo luogo ameno
s'annienta il malumore
e la tristezza insieme,
si scolla dalla mente anche l'angoscia,
che spesso al corpo
come sudore e polvere s'incolla.
Di sole s'ammanta la foresta,
che balsamici emana i suoi effluvi,
anche i brutti pensieri si dileguano
tra i rami frondosi delle piante.
I giorni se ne vanno meno oscuri
e la gioia di vivere riprende.
Immerso in quest'aria salubre,
di fiori, di colori e di frescura,
tra le erbe, dove si stendono le ombre
delle alte conifere e vetuste,
i cui rami formano una culla
adombrata dal sole e verdeggiante,
dove dormono tutte le bellezze,
lasciando nostalgia in chi poi parte,
io vivo la mia vita e la descrivo.
©
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L'autore
Gino Ragusa Di Romano
Nacqui il 26 giugno 1943 a Pietraperzia, dove vivo. La mia famiglia m’impartì un’educazione spartana ed io ne condivisi gli insegnamenti, facendo degli stessi la mia norma di vita. Padre di quattro figli, col valido e costante aiuto della mia consorte, signora Maristella Calabrese, insegnante nelle scuole elementari, e
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