La bottiglia vuota

Goccia dopo goccia dalle bottiglie distilli
con l’alambicco dell’anima, la vita che non vuoi
rimbalzano gli schizzi tra le vitree pareti
gli anni vissuti lenti, nell’oblio del "chi non sei".
Passano sopra il tuo corpo, gli eventi e le stagioni
lasciando dentro il tuo cuore, solchi profondi e livore
ma evaporano poi trasparenti, senza lasciare impressioni
cosi come, sopra gli specchi, evapora e scompare il vapore.
Ora vivi randagio, su tetti freddi e spioventi,
isolato nel limbo vuoto della tua mente confusa,
sei un po' come quei gatti, egocentrici ed indisponenti,
che solo se hai del cibo, ti fanno feste e fusa.
Una fievole eco ura resta
di voce ormai stridula e roca
è la musica che suona funesta,
rimbombo di spruzzi in una bottiglia ancor vuota.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!