E parlarti dei pink floyd
E parlarti dei pink floyd
con gli occhiali di traverso al collo
due canne d'erba nascoste
nel portaoggetti del cruscotto
Se ci beccassero stasera
cosa diremmo ai nostri figli?
Potremmo raccontare della luna fuoribordo
e di un fiume che scorreva all'incontrario?
Avevamo sogni e li abbiamo ancora
tenuti stretti stretti al solstizio di primavera
nelle favole sussurrate dentro il cesso
con la porta chiusa bene a chiave
Ora ci ricordiamo del domani
ma non sappiamo parlare dell'oggi
di quel bicchiere vuoto frantumato
contro il muro annerito del sonno.
Ma parlarti dei pink floyd fa bene
come fumare una sigaretta d'aria
mentre tutti intorno si affrettano
a riprendere l'autobus per tornare a casa.
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Commenti (1)
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Aldo Bilato12 ottobre 2011
questa poesia mi piace molto, molto più dell'ordinario... ha molto da trasmettere in senso antiorario... non so se mi spiego... ed è scritta con la dovuta musiclità e competenza degna di un fottuto poeta (pittore?) chitarrista... cassaintegrato!
