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Sociale 13 ottobre 2011 · lettura 2 min · 918 letture

Penso ed esorto

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Gino Ragusa Di Romano 28 poesie pubblicate
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Il lavoro, il risparmio e la concordia assicurano la pace e la ricchezza; con essi l'uomo acquista nitidezza, viceversa solamente la discordia. Il lavoro è fonte di guadagno, rende la vita operosa e bella; chi sceglie l'ozio per compagno alla noia succhia la mammella. Però non basta solo guadagnare, bisogna far buon uso dei denari; spender si deve, ma anche serbare, senza fare la fine degli avari. Ma lavoro e risparmio da soli non bastano, concordia ci vuole tra gli uomini, se no son duoli dall'alba al tramontar del sole. Per avere le tre cose ci vuol poco: basta dare a tutti il tutto; ogni cosa avrebbe il giusto loco e lo Stato godrebbe sì gran frutto. Se i governanti di questa società saranno sempre falsi e disonesti, gli italiani non avran prosperità, ma vivranno solo dì funesti. A chi giova questo malcostume? Forse a chi non usa la ragione, al folle, all'onorevole lordume. Aborrite la prevaricazione! Demolite finalmente i piedistalli, su cui si regge il vostro falso regno. Date ai cittadini un vero segno di mea culpa per i vostri falli! Potessi, perdinci, farvi capire che l'uomo ha il diritto quaggiù di nascere, crescere e campare con stenti naturali e poi finire di vecchiaia e non di schiavitù, da uomo e non come giullare. Entri nella vostra mente aperta quel che oggi io ho inteso dire. Viver la vita sempre più incerta spinge al delitto ed al suo fiorire.
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La poesia: " Penso ed esorto " è tratta da " Miele e fiele " Ursini Editore - Catanzaro 1993

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L'autore
Gino Ragusa Di Romano

Nacqui il 26 giugno 1943 a Pietraperzia, dove vivo. La mia famiglia m’impartì un’educazione spartana ed io ne condivisi gli insegnamenti, facendo degli stessi la mia norma di vita. Padre di quattro figli, col valido e costante aiuto della mia consorte, signora Maristella Calabrese, insegnante nelle scuole elementari, e

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