Roma di Gaddo scritto in bianco

Amo Roma di reni tesi sulla periferica.
Amo Roma di Gaddo un passo
un passo solamente e mi sarei fatta verde
a gettarmi nel Tevere freddo che scende dalla memoria.
Amo Roma di piedi scalzi e scabbia tra dita allarmanti.
Amo Roma di Gaddo scritto in bianco su ogni muro
un passo solo e mi sarei fatta verde
nei pini di Villa Ada che stanno a guardarmi
fissi gli occhi attendevano segno
fissi gli occhi domandavo conferma
Verde
un passo e sarei stata questo
con te la scorsa notte a Roma.
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Commenti (3)
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EnzoL16 ottobre 2011
mi ripeterò spesso con questa Autrice, ma trovo veramente efficace il modo di proporre le sue metafore, queste immagini che colpiscono come un flash e mi stimolano riflessione veramente un testo speciale, veramente B r a v a
omissam17 ottobre 2011
...faccio un passo idrogenato nella mia roma, così decadente eppur così viva... estasi morente... tra l'erba sfatta di villada e il tiber, mellifluo incantatore... pittato magnifico, con la tua unica, distinta, sensbilità...e si, roma è ancora la capitale... perdona questo stato un po' ebbro di chi vive in questa città magica per certi versi... credimi è obbligatoriamente indotta... incantato rimango ancora un po' qui... a leggere
Maurizio Melandri17 ottobre 2011
Roma con questi occhi non l'avevo mai vista ... speciale, mi piace.


