Notre Dame

*
Tra i rovi della notte
udrai il lamento che abita nei pori della luna
freddo sapore
ghiaccio straniero
il suono dei suoi passi scalzi che non trovano ritorno
risponderai
giacché ne sentirai voce di lupo, d'ora in poi
liberamente fiera
lei
altera danza di gitana nelle vene
venduta mai
avulsa dalla gabbia di cemento
dove la vita è dubbio,
l'inquietudine d'esistere pira d'ipocrita follia
che rode fogli al calendario,
veste di porpora l'iniqua foga che incatena
e sfida il Cielo
sotto le guglie scandirai, a colpi di campane
note di rabbia
che non troverà posa nel dolore
orrore, che dall'occhio si nasconde
il deforme della mente,
angelo di luce che corrompe ed imprigiona
il guscio dell'imperfezione
taceranno di vergogna, ululati di candele
incenerendo, a ogni rintocco
crepuscoli di giorni senza gloria
a Notre Dame.
*
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele17 ottobre 2011
meravigliosa fiaba che ricorda avvenimento in uno splendido incorporato racconto, in fantastica POESIA... al ritembrar gesta che furono nefande al cuore in quel Di, che si calpestò un bellissimo fiore per acredine d'amore... BELLISSIMA POESIA, redatta in un eccellente poetico... complimenti AUTRICE DEL MESE... SPLENDIDAMENTE MERITATO.
C
Citarei Loretta Margherita17 ottobre 2011
il gobbo quasimodo e la bella esmeralda, un meraviglia di poesia, complimenti

