Ancora ripartire
Batte il tempo per un attimo sospeso
in quel verde brillare,
ferma il mio cuore
e mi riporta alla vita.
Una felicità pacata e stabile,
innaturale nella mutevolezza degli attimi:
effige di sacro
simulacro di eternità.
Dolce frescura
dei roseti all'alba d'estate,
melodiosa asprezza
delle rocce di montagna dopo la pioggia,
profumo aggraziato
della rugiada maliziosa sui capelli d'erba.
L'unica cosa
-dopo Figli e Figli e Figli-
l'unica cosa
-dopo Amore e Amore e Amore-
che vorrei lasciare di me:
quel batter di tempo in un attimo sospeso
in quel verde brillare.
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Commenti (1)
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Salvatore Masullo18 marzo 2013
La felicità: uno stato dell'essere avvertito come effimero, veloce, temporaneo che l'autrice vorrebbe fermare sopra i mutevoli momenti della vita, alla stessa stregua delle sempiterne bellezze della natura (le rocce di montagna, i roseti nell'incipiente estate, le perle di rugiada mattutina,...). Bella la chiusa dei versi con quel palpito di vita che l'autrice vorrebbe sospendere per qualche attimo nel tempo!
