Osmosi verso oriente
e lei assorbiva come la crosta il sangue
il luccichio della sabbia rovente;
fulvo come l'africa
il suo collo slanciava lo sguardo
verso i suoi occhi macchiati di luna e di verdi zampilli d'acqua
che battevano la costa
di un oro bianco con riverbero schiumoso.
La sua pelle setosa
prosciugò il colore delle solide querce del nord
ed il sole favorì il disegno prudendola d'argento!
Pregni d'acqua
i suoi biondi capelli intarsiarono il volto
sempre meno anonimo
sempre più crudelmente perfetto;
i suoi capelli:
filigrana e bragia di camino
distesi,
ordinati
brillanti
come campi di grano da mietere.
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