Oggi il Grecale
Oggi il grecale mi ha portato la tua nostalgia nella barba
negli occhi umidi di sbronze
per irridere la tristezza che morde le mascelle.
Oggi il grecale
è la tua lingua nelle orecchie,
il tuo fiato sulla faccia
la musica dalle finestre del borgo,
la voce dell’ambulante a San Martino.
Oggi il grecale
è un pugno per non averti trattenuto questa notte
l’ansia di aspettarti anche quando non verrai!
Oggi il grecale ha la bocca ghiacciata delle nostre birre del sabato,
il filtro delle sigarette tra le dita
il fumo e le labbra che annegano nell’inferno del desiderio.
Oggi il grecale sei tu!
Mite e furiosa
donna ed uomo
ordinaria e folle
- mia e di tutti -
Tu infinita ed eterea!
Tra le gambe
sotto le braccia
sui seni bruniti
riscopro me ed una nuova redenzione
di una vita nera che oggi m’ha perdonato.
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