Quando la neve non attacca
Ti cammino addosso con le mani
-sudicia di sesso, di saliva-
le nostre verità sono nei tuoi occhi semichiusi,
gonfi di vizio
e sul tuo labbro ansimante che stringi tra i denti.
Hai la natura rigogliosa e nera tra le gambe
ed il tuo giardino fa ombra alla mia bocca...
alle dita che carezzano il fiore più bello.
Hai il vento dorato di Amalfi tra i capelli
e sciolto sui seni turgidi il mio bacio maledetto.
Il tuo ombelico è un covo di piacere
e nella tua acqua si specchia la mia luna.
Ho schiacciato la gioia spargendola
sui tuoi fianchi torniti e mediterranei...
e le tue ossa sono il tempio del mio spirito.
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