Un Tempo Egli Fu

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (19)
Esplosiva come nitroglicerina! Non sono parole: sono detonazioni, sono fuochi di cannone. L'autrice riesce ad imprimere un'energia smisurata alle cose che scrive. Virtù rara, che la contraddistingue. Va dosata, è chiaro, ma in questa di oggi dato l'argomento, l'autrice si è espressa in tutta la tua esplosività.
contraddistingui con meraviglisa POESIA, circonversioni di vita in modo entusiasmante in un poetico eccelso... MOLTO SENTITA NELLA SUA ESPLOSIVA VERITà...COMPLIMENTI...è BELLISSIMA
Arriva sempre il momento della resa, dopo aver arrogantemente regnato... e pagare amaramente di tutti quei gratuiti misfatti, diretti alla fragilità di persone indifese... Poesia molto apprezzata
Il riferimento è chiarissimo e la forza di questi versi anche. Chi intraprende quel tipo di vita sa che prima o poi la medaglia mostrerà l'altra sua faccia e, come la storia ci ha insegnato, non è mai una faccia da lieto fine (aggiungerei giustamente...) Molto piaciuta
Si dice che si raccoglie quello che si semina, e il messaggio di questa bellissima lirica è proprio questo ... però le eccezioni ci sono sempre, c'è chi semina piombo e raccoglie oro e chi semina oro e si ritrova con un bel fico secco, una gran bella lettura soprattutto per quello che ci dice ...
È il momento dei conti e più danni sono stati fatti, più l'importo è salato. Sono versi che intagliano con precisione e fortemente l'episodio cui si riferiscono ed esplodono in una stupenda lirica, piaciutissima.
Prima o poi a tutti arriva il conto. Può essere più o meno salato e si spera, giustamente che per chi ha usato il potere o l'arroganza per schiacciare i deboli paghi di più. Duro, incisivo, coinvolgente, forte nelle espressioni...
...alla fine anche per lui, come per tanti altri dittatori che hanno dominato e inquinato la scena mondiale, è giunta l'ora del "premio"...versi forti, taglienti come richiede il personaggio e la sua meritata fine... apprezzata e condivisa naturalmente...
forte, incisivo, vera, arrivato il messaggio... complimenti ...conservo ...
...ormai l'autore non mi stupisce più...l'arguzia, nel vedere, toccare la profondità delle cose è un suo sinonimo... parole che avvincono... costringono ad amare, inevitabili, riflessioni...
Chi è causa del suo male pianga se stesso, il tiranno è stato ucciso ed i figli della Libia hanno rievocato quella libertà negata per tanti anni che sia di monito per i tiranni a venire caso mai ce ne fossero altri il popolo sarà pronto alla giustizia poeta eccelso anche in questo campo ci ha regalato una perla di poesia bravo big.
secondo me è stato un errore ucciderlo, doveva essere processato, ed il mondo conoscere i suoi efferati crimini, in questo modo si creeranno leggende su di lui, alcuni diranno che è un martire. complimenti... profonda poesia
Non me ne voglia L'Amico Autore, ma non gioisco per ciò che è successo, non mi sento meglio pensando alla fine crudele del despota e dittatore. Ho pena infinita per ogni essere vivente, uomo, animale, vegetale trattato con crudeltà e senza rispetto. Il rispetto dovuto a chiunque si trovi in situazioni di debolezza, di solitudine, difficoltà ecc. e indipendentemente da ciò che sia stato commesso .Davanti alla Morte ci vuole pietà altrimenti scendiamo al livello di chi stiamo condannando. Ho apprezzato nei versi la rabbia ma non condivido la soddisfazione, la vendetta non paga. Naturalmente la Poesia si legge e respira, costringe a meditare.
... odioso dittatore, criminale, animale... ma noi?... uguali a lui????
non amo i Tertulliani... lo spirito del ressentiment non mi attira...
mi piacciono le tue espressioni così forti, dirette, un po' da coro greco... per il tema, è una sua interpretazione voluta o meno.
Ho letto gl'innumerevoli commenti e... non aggiungo altro. Mi metto nei panni di un libico aggiungendo: giustizia è fatta! Lirica incisiva, d'ottima fattura, nello stile dell'Autore che apprezzo.
Non sto dalla parte di ama la morte e la vendetta come un'orgia! La giustizia sommaria non rende libero chi la attua ma ne fa suo schiavo. Chi mi dice che il fratello Libico sarà migliore dopo essersi macchiato di sangue nello stesso modo in cui si macchiava di sangue il tiranno? Avresti dovuto scriverla non sull'onda dell'emozione ma quando le acque si erano calmate. E' un mio modo di vedere le cose.
eh sì...tradotta, un ben ti stà! questo il senso che vi ho letto... verso un uomo che della sua esistenza ha fatto un uso al servizio del male e che male ha raccolto sino alla fine... ma... ma... c'è un ma che risuona dentro me e forse appartiene anche a questa lirica... la masturbazione popolare, il delirio della folla, per quanto giustificato e comprensibile... getta amara tristezza e lunghe ombre nere... lirica apprezzata per lo stile sempre così incisivo e carico di metafore













