I pennelli dell'amore
Francesco Giardina
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Ero pelle
minuto come un granello di sabbia
nelle tue mani stavo
e
pensavo
che il mare fosse donna
annegai
in un pozzo
di sangue
ma non ci trovai nessun nome
e nemmeno il tuo
e ancora cerco
in queste spiagge
soprattutto d'inverno
l'orizzonte colorato
dai pennelli dell'amore
perché ancora ho voglia
di sanguinare di felicità
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (2)
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carla vercelli26 ottobre 2011
Piaciuta moltissimo... dolore del passato nelle prime due strofe, ma ricerca di nuove gioie e nuovi colori, il più importante il "rosso" quello della passione e, perché no, del vero amore.
Manola Gini26 ottobre 2011
molto espressiva e suggestiva. Belle metafore, un passato doloroso che si lascia alle spalle per credere ancora nell'amore. Molto apprezzata


