Così sia!

Tu,
improvvisa come il lampo
nel mio pensiero solitario,
inattesa primavera
tra scrosci di pioggia
su coltri di cenere
di lacrime indurite.
Portan le tue parole
il gusto amaro d’un sogno tradito,
d’un dolore che trasuda
dalle belle membra e dall’anima;
ma nel tuo petto che non mente,
ascolto, timidi, appena udibili,
i palpiti d’un risveglio
ancora possibile.
E per essi, anch’io spero,
combatto e vivo!
©
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