Ali di carta

Inseguo quel bagliore
solide e appese a un mozzicone di candela
cerulee lacrime - di cosa?
tra i dedali lo cerco
mi chiama il suo tepore dolce e confidente
porta il mio nome - il tuo pensiero
mi giunge chiaro il suo richiamo
mi sfiora da lontano
rosso scarlatto
malinconico sentiero che ti porta alla mia porta
sono qui
mi scaldo al tuo nostalgico calore
sono rifugio l'affamate braccia che protendi
forse sei tu
forse sarai
forse sarò
l'ambita mèta del tuo mestizio andare
non so
se il tempo ignoto che ci è dato basterà
seguiamo quel bagliore
tra i dedali intrigati dell'arcano
il giorno - ha un solo giorno ad ogni giorno
e poi fà sera
e schiude timoroso il sogno di domani
forse sarò
forse sarà
son certa solo dell'effimero volare
ali di carta stropicciata - l'usura della verità
che ci consuma
sfidando la paura di cadere
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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C
Citarei Loretta Margherita1 novembre 2011
profonda bella poesia, scritta meravigliosamente bene, molto musicale, apprezzata molto
Salvatore Armando Santoro1 novembre 2011
Poesia molto apprezzata sia per la forma che per contenuti. I contenuti evidenziano la ricerca affannosa ed estenuante della persona che si ama. Ci sono affinità tra questa poesia e la mia vita attuale. Mi hai davvero coinvolto!

