L'ultima battaglia

Chiara, pelle diafana e sottile di cartapesta, occhi cangianti (saranno i colori dell’Anima?), specchio del meraviglioso mare della cittá in cui vivo: Chiara di nome, chiara di fatto, un nome cucito addosso, come si suol dire. Mente, la mia, instancabile, energica, irrequieta, mai contenta né soddisfatta, sempre a
Commenti (3)
quando la forza dell'anima guerriera sopravvive alla morte... delicatezza estrema in questa lirica alla memoria
Un vincitore seppur sconfitto in una dura battaglia in cui l'anima solamente è risultata vincitrice. Una poesia estremamente profonda e bella... complimentissimi e fiocco
Leggendo la pubblicazione, pare per davvero al lettore di trovarsi immerso in quella terribile battaglia, dove l’anima del protagonista è preda di interiori conflitti sul campo di sentimenti, intensamente concitati. E, nel descrittivo percorso fraudolento, dove sopravvivere o morire, egli tenta di destreggiarsi con tutte le proprie forze morali, giacché, convinto resta di farcela, assaporando una profetica visione del futuro, ove ascolta i trionfi più lontani. Ma purtroppo, come ha lasciato intendere la poetessa, la nera signora ha avuto il sopravvento, e la figura affettiva alla quale il componimento è dedicato, si trova a cospetto di Dio. Emozionante verseggio!


