Silenziosa Apocalisse

Un sorriso per intendersi,
un gesto per afferrarsi.
Cuori pazzi, febbricitanti,
strappa la pelle, che son distanti.
È piacere, siamo amore:
vene, corde suonate
come d'un violino
e voci, in coro, all'unisono,
movimenti sincroni,
vuoti incastrati, riempiti,
restami dentro
al corpo, al cuore, all'anima;
labbra socchiuse,
appartenenze sigillate in parole bloccate
nell'aria umida
che sa d'amore, il nostro;
brividi sul collo, brividi nel cuore:
sono Tua, non lasciarmi andare.
Occhi spalancati, d'improvviso,
sono ciechi.
Il freddo vien da fuori
o vien da dentro?
Cuore immobile, corpo stanco,
l'apocalisse attende.
Silenzio tetro, tutto è vuoto,
senti l'eco?
È l'addio che
non mi hai neanche sussurrato.
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L'autore
Chiara Del Santo
Chiara, pelle diafana e sottile di cartapesta, occhi cangianti (saranno i colori dell’Anima?), specchio del meraviglioso mare della cittá in cui vivo: Chiara di nome, chiara di fatto, un nome cucito addosso, come si suol dire. Mente, la mia, instancabile, energica, irrequieta, mai contenta né soddisfatta, sempre a
Commenti (1)
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Midesa8 dicembre 2016
ha l'odore acre di un amore bruciato, dalle ferite profonde, di un'anima che ha dato tutto, perdutamente... bellissima
