Mondo nuovo

Lascia che il sonno
chiuda le pesanti ciglia
e la mente cessi di vagare
tra le pastoie della diurna veglia,
ognor più ardua da sopportare.
Dalle profondità della quiete,
vedrai sorgere un mondo nuovo,
dalle abolite barriere,
spazi sconfinati,
niente fumo di ferriere,
solo prati di verde ammantati,
e colline dai lenti declivi,
che si fondono con l’azzurro del mare.
D’in tra gli ulivi,
un tenero canto il cuor
ti farà sobbalzare:
là, presso una barca,
invitante, una dolce fanciulla
col suo sguardo sembra implorare.
Và con lei, felice dormiente,
per l’immensa distesa del mare,
non indugiar per la realtà ch’è assente,
deh, ti prego, ascoltami,
non ti svegliare!
©
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