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Introspezione 4 novembre 2011 · lettura 1 min · 1333 letture

Attendo la sera

C
Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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attendo l'abbraccio della sera per mettermi a nudo davanti allo specchio. Con il sapone della verità strucco questo mio viso togliendo quell'ironico mio sorriso stampato ad arte per non mostrare altro di me se non l'illusoria sensazione di pace e tranquillità provata nell'animo. Attendo la sera per ritrovare me stessa per esprimere su fogli intonsi la verità che imprigiono di giorno per non spezzare il filo dell'equilibrio impostomi da una società burattinaia che mi vuole pinocchio imbalsamato di santa ipocrisia. Attendo la sera per raccogliere dal cuore gocce di sangue vivo e mutare emozioni in parole. Attendo la sera per vivere la mia libertà la mia vera essenza e trovare così l'energia necessaria per morire di nuovo al mattino quando davanti lo specchio il pennello intinto nei colori marcherà il contorno della maschera che indosserò per il maledetto viver del giorno.
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a volte bisogna indossare maschere per vivere, ingoiando amari rospi...

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Citarei Loretta Margherita
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Commenti (17)

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Anna Maria Obadon4 novembre 2011

Siamo tutti costretti a recitare una parte che troppo spesso non ci appartiene. ho scoperto di recente che ci si può liberare e infischiarsene degli altri per essere noi stesse appieno. Ci si può riuscire.

Garbofania4 novembre 2011

E sul batuffolo di cotone restano le tracce della durezza della Vita, la nostra vigliaccheria, la mancanza di coraggio che ci costringere a dipingere il nostro viso al sorgere del sole per divenire una maschera uguale alle altre che cincondano la nostra esistenza. Per non esser chiamati folli, per non essere derisi solo perché siamo pieni di paure inculcate a strumentalizzare le nostre menti. E' in questi Versi che ritrovo il coraggio di urlare e di indossare la mia ghirlanda di Fiori.

Sara Acireale4 novembre 2011

La poesia è drammaticamente vera... Si attende la sera al riparo della propria casa per essere liberi, per essere se stessi, per togliere quella maschera che tutti noi indossiamo durante il giorno. Di sera, cala il sipario e la recita finalmente finisce.

Cinzia Gargiulo4 novembre 2011

E' vero che la società ci costringe ad usare maschere per far parte dalla massa e per essere accettati eppure io trovo che sia bello essere sempre se stessi anche se il prezzo può essere molto alto proprio perché la massa ti isola ma spesso è molto meglio... Poesia scorrevole e ben scritta, molto gradita.

Giorgio Dello4 novembre 2011

Poesia introspettiva profonda che s'addice ad un mondo cinico e banale, e ci costringe ad indossare quelle maschere che coprono tutto, anche noi stessi! "Io apro al sole e al mondo, anche se sgomento, non ho paura di spaccarmi il labbro ne del ridicolo, del giudizio o del disprezzo... io vivo adesso!" essere sempre noi stessi val il prezzo della solitudine!" Bella poesia, i miei complimenti a quest'autrice che ispira sempre intense riflessioni!

Francesco Luca4 novembre 2011

in tanti aspettiamo la sera per levare la maschera indossata durante il giorno e ritrovare la nostra essenza ma spesso le maschere servono per vivere in tranquillità in mezzo ad un mondo di squali... complimenti... straordinaria come sempre

Silvia De Angelis4 novembre 2011

Soffermarsi nella collettività significa dover sottostare alla sue regole, che spesso non condividiamo, ma ci costringono a "finzioni sceniche" talvolta pesanti da interpretare... Versi piaciutissimi

Patrizia Ensoli4 novembre 2011

Un introspezione profonda e amara, la società ci vuole tutti maschere ... burattini di felicità apparenti, patinate ... perfezioni che non esistono ... e la sera, finalmente soli ... ci strucchiamo e adagiamo corazze ... nudi, nelle nostre fragilità e imperfezioni ... ma veri... Bellissima poesia, complimenti all'autrice che ha chiaramente esposto un male che soffoca e stritola la nostra società!! Fiocco e segnalo!!!

EnzoL4 novembre 2011

la cosa che mi viene in mente subito dopo la lettura di questa bella poesia è una parola... perchè? inutile dire che non siamo in grado di rispondere a questo perchè, sennò non sarebbo schiavi di noi stessi... e di chi ci sta in torno ottima lirica, sempre bello lo stile

elisabetta tegas4 novembre 2011

A volte bisogna indossare maschere per vivere... poesia introspettiva profonda. Piaciuta!

a
annuska romano4 novembre 2011

Un' introspezione davvero profonda e triste .Che dire? Versi molto belli, veri, e reali. Da rileggere e conservare. Un grosso abbraccio.

P
Paolo Morganti4 novembre 2011

Sempre nelle ore serali ci si raccoglie nell'intimità, ci si spoglia delle maschere del vissuto delle peripezie e dei dolori delle rabbie e ci si raccoglie in meditazione a far conti della nostra esperienza di vita in piena catarsi ci si rigenera e si è pronti ad un'altra esperienza giornaliera.

Berta Biagini4 novembre 2011

Particolari riflessioni nelle quali molti di noi possono specchiarsi – come un pugno nello stomaco ogni giorno siamo costretti a sopportare angherie di ogni tipo che purtroppo ci fanno compagnia anche di notte, quando involontariamente riviviamo il recente passato.

Raffaella Arcopinto4 novembre 2011

Fantastici ed intensi versi a comporre una lirica davvero molto apprezzata, complimenti!

f
filiberto5 novembre 2011

La sera è l'ora in cui si fanno i conti, l'esame della giornata e non sempre la conclusione ci soddisfa. Lo stile della poetessa è solare e colpisce dritto nell'animo. Segnalata.

Paola Galli6 novembre 2011

lirica assolutamente sentita e condivisa!! a volte vorremmo urlare in faccia alla gente tutto il nostro dolore e disappunto, ma invece no! possiamo solo mantenere la farsa del nostro sorriso stampato che infonde serenità e pace! purtroppo si è soli nel dolore ed ognuno di noi la sera di fronte allo specchio fa i conti con se stesso! davvero speciale! segnalo e tengo!

Donatella Pezzino7 novembre 2011

Versi intensi che raccontano tutta la rabbia di un'anima che non è libera di essere sè stessa se non con sè stessa... un crescendo di grande effetto davvero coinvolgente in cui ognuno di noi ritrova qualcosa di sè. Complimenti.