Domani vado a scuola

Coppette di vaniglia e caramello
scintille d'un acerbo sguardo immenso e innamorato
ignara fede
abbarbicata al collo della mamma
piccole dita pasticciate di gelato
trofeo d'amore
occhi di miele
ridevano nei passi verso casa
"domani vado a scuola come i grandi"
avevi detto fiera del tuo granbiule a quadri rosa
e il fiocco bianco
Maria
hai perso le conchiglie del tuo mare
travolte dal destino
nel letto senza luce della melma che t'ha presa
darò il tuo nome
al libro senza fogli del passato,
numero primo senza gloria la tua storia
breve ed iniquo il tuo calvario
strali di seta
i ricci scompigliati dalla furia,
dormi, piccina
i tuoi tre anni
cullata di perpetua ninna nanna.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Danielinagranata5 novembre 2011
Una poesia che mi ha "toccato" profondamente la furia della natura non risparmia nessuno neanche i piccoli Angeli molto sentita e apprezzata solo una mesta preghiera e una domanda perche? perché tutto questo?

