Lacrime di pioggia
Enea Randt
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Gocce scure picchiano
sulle rocce, senza scalfire,
scivolano invadenti su quella terra
che non riesce più a contenerle.
Nessuna radice
sul loro cammino arrogante
come rifiuto al tempo,
reclamano la terra rubata.
Afferrano ogni cosa
brandendo la loro
innegabile forza.
‘’Perché cotanta rabbia
su chi inerme
ne attende il passaggio?’’
Acqua di cieli azzurri
oggi così incupiti
velati di morte.
Non sarà quel fango
a ridarci lo spazio mancato,
parte di quello scempio rimarrà lì
monito eterno al male
di scellerate speculazioni,
disillusa convinzione
che il denaro possa ripulire
quei respiri strozzati,
fra inermi lacrime.
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Enea Randt
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