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Ribellione 6 novembre 2011 · lettura 1 min · 2576 letture

Tombini

EnzoL 618 poesie pubblicate
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non sento traguardi non vedo linee di confine la mia corsa non si ferma li dove confondo ombre varco inseparabili argini in piccoli sobborghi d'ego malinconici ruscelli essiccati oscure piccole verità * sono minuscole lacrime meschine gemme pietrificate che raccolgo da tombini in indecenti oscene realtà sono passi sgraziati piccoli calci emozionati soffocati singhiozzi metropolitani in ellissi di pura perfezione * gioisco del mio dolore... io infilando spine nel mio ventre sanguino per creare fiumi scorciatoie strade un fottuto buco nel cellophane esistenziale
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (13)

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Patrizia Ensoli6 novembre 2011

Ogni giorno ci alziamo, pensiamo e moriamo... ogni giorno, infiliamo le mani nelle viscere e frughiamo l'ultimo ma non ultimo, motivo per vivere... L'ho letta cosi, sarà che oggi mi sento così... sempre una ricerca profonda la tua, mi piace e condivido!!!

Silvia De Angelis6 novembre 2011

E' nelle viscere delle strade che si accentrano passi, sospiri ed emozioni della gente, intinta nel viavai della vita, che sembra non dare tregua con i suoi eventi, le sue imprevedibilità e quanto altro accade per segnare giorni di vita vissuta... Poesia piaciutissima

lady oscar6 novembre 2011

...non può non urlare la propria insoddisfazione, il proprio dolore chi, con maggiore sensibilità, percepisce una realtà deludente, la sua miseria, la sua finitezza... superare l'impasse implica necessariamente il dolore e la sua accettazione ...apprezzata molto

Midesa6 novembre 2011

inquietudine esistenziale... come buchi da riempire... come scoli di ribellione ...cosi' l'ho percepita e molto apprezzata

Garbofania6 novembre 2011

Una lunga, interminabile strada senza uscita è la Vita qui sopra descritta. Una specie di buco nero, di galleria senza fine che siamo costretti ad attraversare. Ne calpestiamo escrementi, le nostre miserie e non vediamo la luce. E sotto i tombini nelle fogne migliaia di topi ...esistono. Forte la Poesia, prende la gola.

Elena Poldan6 novembre 2011

E' bella e maledetta tutta e, nascosta nelle astruse vie del... cervello cortocircuitato (scusate il neologismo), si fa strada un deliberare nuovo e deciso... L'autore padroneggia superbamente un eloquio che, mi pare, si delinea e rafforza sempre più. Particolarmente piaciute le ultime due strofe!

h
hy ju6 novembre 2011

Collage complesso di flash, sequenze veloci. Stratificarsi di suoni secchi, accostati ad immagini dure, gelide. La sento come una ruvida, sofferta, introspezione. Le due strofe di chiusura lasciano senza fiato.

Clara Gismondi6 novembre 2011

Che chiusa! Parla di tutto lo sporco e dell'omertà... Parla di un mondo nascosto dove è difficile non vedere le ombre. Bellissima... Giusto ribellarsi!

S
Sadness6 novembre 2011

Una chiusa favolosa che unita al titolo è già meraviglia, per me ... è così, in questi versi emerge tantissima inquietudine, così tanta che si può affettare e ... si sente in ogni verso, nessuno escluso, tematica molto sentita e apprezzata lirica, complimenti, sempre

P
Paolo Morganti6 novembre 2011

Tombini pericolosi all'angolo di strade percorse aperti dove si può cadere e finire nelle acque nere e sono a migliaia in ogni dove aspettano che inciampiamo che finiamo il nostro percorso in modo beffardo, essere consci di questa condizione miserevole di vita è necessario per avere forza per ribellarsi e combattere e vivere, e non sopravvivere è degno di ogni essere.

Rossi Alessio6 novembre 2011

Parto col dire che gli ultimi versi, per la loro estrema forza e originalità,sono splendidi. Per il resto della poesia aggiungo che lascia intendere oltre ad un'elevata inquietudine anche una gran voglia di reagire, almeno così mi sembra. Decisamente bella

Rita Stanzione6 novembre 2011

Una lotta, è una continua lotta questo esistere... e tanti modi per farlo, tanti anche deplorevoli. la poesia è un crescendo di intensità, che sfocia in una chiusa magistrale.

DonnaFPgreeneyed7 novembre 2011

Mente senza confini analizza, sviscera percorsi e labirinti in una accurata introspezione cogliendo profonda riflessione sul proprio vero esistere e su ciò che di vero gira intorno. Consapevolezza nelle provocazioni per ottenere reazioni... e quante. Complimenti!