Tombini

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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Ogni giorno ci alziamo, pensiamo e moriamo... ogni giorno, infiliamo le mani nelle viscere e frughiamo l'ultimo ma non ultimo, motivo per vivere... L'ho letta cosi, sarà che oggi mi sento così... sempre una ricerca profonda la tua, mi piace e condivido!!!
E' nelle viscere delle strade che si accentrano passi, sospiri ed emozioni della gente, intinta nel viavai della vita, che sembra non dare tregua con i suoi eventi, le sue imprevedibilità e quanto altro accade per segnare giorni di vita vissuta... Poesia piaciutissima
...non può non urlare la propria insoddisfazione, il proprio dolore chi, con maggiore sensibilità, percepisce una realtà deludente, la sua miseria, la sua finitezza... superare l'impasse implica necessariamente il dolore e la sua accettazione ...apprezzata molto
inquietudine esistenziale... come buchi da riempire... come scoli di ribellione ...cosi' l'ho percepita e molto apprezzata
Una lunga, interminabile strada senza uscita è la Vita qui sopra descritta. Una specie di buco nero, di galleria senza fine che siamo costretti ad attraversare. Ne calpestiamo escrementi, le nostre miserie e non vediamo la luce. E sotto i tombini nelle fogne migliaia di topi ...esistono. Forte la Poesia, prende la gola.
E' bella e maledetta tutta e, nascosta nelle astruse vie del... cervello cortocircuitato (scusate il neologismo), si fa strada un deliberare nuovo e deciso... L'autore padroneggia superbamente un eloquio che, mi pare, si delinea e rafforza sempre più. Particolarmente piaciute le ultime due strofe!
Collage complesso di flash, sequenze veloci. Stratificarsi di suoni secchi, accostati ad immagini dure, gelide. La sento come una ruvida, sofferta, introspezione. Le due strofe di chiusura lasciano senza fiato.
Che chiusa! Parla di tutto lo sporco e dell'omertà... Parla di un mondo nascosto dove è difficile non vedere le ombre. Bellissima... Giusto ribellarsi!
Una chiusa favolosa che unita al titolo è già meraviglia, per me ... è così, in questi versi emerge tantissima inquietudine, così tanta che si può affettare e ... si sente in ogni verso, nessuno escluso, tematica molto sentita e apprezzata lirica, complimenti, sempre
Tombini pericolosi all'angolo di strade percorse aperti dove si può cadere e finire nelle acque nere e sono a migliaia in ogni dove aspettano che inciampiamo che finiamo il nostro percorso in modo beffardo, essere consci di questa condizione miserevole di vita è necessario per avere forza per ribellarsi e combattere e vivere, e non sopravvivere è degno di ogni essere.
Parto col dire che gli ultimi versi, per la loro estrema forza e originalità,sono splendidi. Per il resto della poesia aggiungo che lascia intendere oltre ad un'elevata inquietudine anche una gran voglia di reagire, almeno così mi sembra. Decisamente bella
Una lotta, è una continua lotta questo esistere... e tanti modi per farlo, tanti anche deplorevoli. la poesia è un crescendo di intensità, che sfocia in una chiusa magistrale.
Mente senza confini analizza, sviscera percorsi e labirinti in una accurata introspezione cogliendo profonda riflessione sul proprio vero esistere e su ciò che di vero gira intorno. Consapevolezza nelle provocazioni per ottenere reazioni... e quante. Complimenti!










