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Riflessioni 7 novembre 2011 · lettura 1 min · 1246 letture

Il (contro) senso della vita

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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Ero in auto sulla corsia sbagliata sbadigliando d'un sonno esistenziale, quand'ecco che mi schiantai contro un tir tirando il freno a mano manovrando il volante come un bambino sull'autoscontro scontrandomi anche con le assonanze di questi miei strani versi. Andavo a cent'all'ora ma non come Morandi: morendo ho realizzato che il senso della vita è un controsenso. Tant'è che sono ancora vivo.
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Non è un'esperienza autobiografica, è una metafora...

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Michele Tropiano
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Commenti (3)

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Giovanni Chianese8 novembre 2011

Profondissima lirica dal sapore di una soft opera catartica, una liberazione dell'anima mediante la rievocazione di eventi traumatici. Opera con spiccata originalità del comporre.

M
Moreno Tonioni11 novembre 2011

Vi sono vecchi autori (quale io sono) che fossilizzatisi sulle loro piccole conoscenze e privi del giovanile entusiasmo verso la ricerca scrivono poesia o pseudopoesia per il mero piacere di farlo... oppure perché insofferenti alle serate al bar. Il Tropiano, che da molto tempo seguo e leggo, è certo un giovane autore donato di grandi capacità tecniche che se ben indirizzato potrebbe produrre quella "differenza" che distingue il poeta popolare dal poeta lirico. Eppure ahimè, a volte si lascia andare a scritti che non appartengono e non potranno mai appartenere a quel particolar narrare chiamato poesia. Di tutto questo l'assurdo che sgomenta è che Michele scrive poesia lirica per poi consapevolmente alternarla a inclassificabili scritti

C
Colomba14 novembre 2011

Tutti,... più o meno, abbiamo avuto un trauma fisico o psichico nella vita, ma errare humanus est, le virtù e gli errori sono opere uguali, perché portano seco volontà e sofferenza, ci aiutano a crescere.