I miei cassetti
Lena Orfeo
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I miei cassetti son pieni di tutto
e strabordano nella penombra.
Così colmi,
così intimi da appartenermi
non solo nel bagaglio,
ma nell'entroterra.
Son le stanze
che navigo nel silenzio
alla ricerca di un confine
che ancora non riconosco,
ma che sento solo mio.
Ci son fogli sparsi ovunque,
buste ingiallite dal tempo,
che transitano la memoria,
che ripercorrono il respiro
facendolo cadere a picco
come un aereoplano.
E ci son odori
che trattengono il passato
ovunque esso sia andato,
ovunque sia eclissato.
I miei cassetti sono i sogni
che ho messo al riparo
da una notte
che non tarderà ad arrivare,
dal vento
che sventolerà una foglia
come una bandiera stanca.
Sono la mia casa
senza muro maestro,
le mie tasche consumate
e indossate ovunque.
Son parte di me
e viaggeranno sempre con me...
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Lena Orfeo
Commenti (3)
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Midesa7 novembre 2011
versi introspettivi che cercano nei cassetti tutti i segreti di una vita... le cose belle le cose brutte... tutto nascosto agli altri ma non a se stessi...
Sara Acireale7 novembre 2011
Forse i "cassetti" sono degli scompartimenti dove teniamo tutti i nostri ricordi, i nostri segreti, le nostre idee, i nostri pensieri. In questi cassetti c'è tutto di noi, tutto il nostro passato, la nostra vita. Bellissima Lena... complimenti
rosanna gazzaniga7 novembre 2011
Bella e profonda metafora. La nostra casa è come la nostra mente: un grande armadio, cassetti ordinati o semi aperti, dai quali fogli leggeri scendono mosse dalla brezza di venti dispettosi.



