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Famiglia 7 novembre 2011 · lettura 1 min · 2215 letture

Ricordo Suppellettile

EnzoL 618 poesie pubblicate
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oh contorta carne neonata ridicola poltiglia abbandonata al freddo adagiata immaginata in quale pertugio rifugi ora il tuo angelico candore in quale deviazione ripercorri sorrisi ed abbracci calorosi mentre instancabile il cancro spaziale divora il tuo cuore quando ormai è tra gli armadi e carabattole profumate d'amore che mi saluti che mi dici addio nella tristezza di uno scaduto suppellettile solo ricordato ma come potevi sapere tu giudicare... tra banchi di scuola matite e merendine saporite come potevi sospettare quando con occhi di sole baciavi il tradimento
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (17)

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Alessandro Labriola7 novembre 2011

Alla fine si smaschera tutta l'amarezza, il disincanto, la delusione e se posso osare anche l'iniziale sconforto che getta ombra su tutto, che repentino ingoia quelle poche giornate o immagini vissute da Bambini o almeno mentre ci districavamo tra le menzogne e l'innocenza. Mi coinvolge moltissimo, quasi commuove

Elena Poldan7 novembre 2011

Un ricercare la propria innocenza e fanciullezza offesa, tradita fra scenari solo apparentemente lieti... in realtà annaspa il fanciullo e ancora cerca quell'abbraccio che gli fu negato... e per sempre le sue braccia restaranno ad attenderlo e nessuno e niente potrà mai riempirlo... scaldarlo. Scusa redent, ma ci ho letto tutto questo... ma forse è solo un abbaglio...

Aldo Bilato7 novembre 2011

la sofferenza ed il vissuto dell'autore in questione... non è certo da scoprire oggi in questa sua... a me piace constatare piuttosto una maturità poetica ragguinta a colpi d'intenzione e voglia di riscatto... complimenti molto apprezzata...

C

le esperienze dell'infanzia molto influenzano la crescita del bambino se dolorose lasciano profondi segni, ottima poesia complimenti...

Patrizia Ensoli7 novembre 2011

Un innocenza tradita, un riscatto che attende ancora ... Un dolore intenso che si sprigiona tra le righe, un poetare intimo, analitico che crea liriche intense... Complimenti all'autore!!

B
Barba7 novembre 2011

A tratti enigmatica, a sprazzi ribelle, sempre densa di nostalgia. Lascia un sofferto sentire, e coinvolge emotivamente.

Midesa7 novembre 2011

forse nell'infanzia si cercano le radici dell'uomo... con le sue difficolta' ed i suoi dolori... intimo parlare che conquista... ottima lirica

Rita Stanzione7 novembre 2011

un viaggio nell'infanzia, per riscattare qualcosa che si è perso... bellissimo sentire poetico, tradotto in versi che emozionano, tantissimo

come una carezza ruvida, disincanto, dolore e ribellione, profondità d'animo e grande crescita spirituale e poetica.

Rossi Alessio7 novembre 2011

Grande tristezza e malinconia avverto in questa poesia... agli occhi di un bambino non tutto è chiaro, lo diventa però in età adulta, e può far male... Profonda e apprezzata

h
hy ju7 novembre 2011

Residuale ricordo d'infanzia. Dolore rancido, appiccicaticcio come il pezzetto di merendina che non se ne esce dalla carta ...come quel po' di cioccolata che resta sempre sulle dita... Emoziona laddove omette. Trascinante, ...quasi sbatte al muro. Fa male.

S
Sadness8 novembre 2011

Mi piace moltissimo questa metafora: "il cancro spaziale divora il tuo cuore", ci leggo tantissime cose qui dentro, la potrei sentire come "perenne crisi esistenziale, al momento incurabile, degenerativa", dove a contorno saltano fuori antichi ricordi d'infanzia, che portano ad una continua ricerca interiore di uno "sbaglio" che forse sbaglio alla fine non è ma solo "difetto" di fabbrica dell'essere umano; è la mia interpretazione di questi stupendi stati d'animo in versi, complimenti Autore

Annamaria Barone8 novembre 2011

Dolore che scorre come un fiume sottorraneo, ricordi, pieghe dell'anima, graffi sul cuore. Dolore sottile che sembra convivere con il respiro, non vedere la luce ma rimanere nascosto in uno scrigno secreto nascosto in chissà quale stanza dell'inconscio. Poi ci sono le parole e la poesia, il guardarsi allo specchio e vederle quelle pieghe, e sentirli quei graffi e esternarli su un foglio bianco che gronda ricordi e sangue. Lirica potente, graffiante, che scuote, altro passo verso il cielo di un autore che migliora ad ogni poesia, chissà dove riuscirà ad arrivare, molto lontano... molto in alto... molto vicino all'anima

P
Paolo Morganti8 novembre 2011

Guardare all'indietro ripercorrere strade battute e rammaricarsi per scelte opinabili e dare un incertezza al presente rimestando il passato crea forte dolore e senso di rammarico lacerante per l'animo come noto nel testo del bravo autore, preferibile secondo me accarezzare il passato per farlo svanire e nel presente o futuro prossimo trovare la chiave di volta che dia tranquillità e gioia.

Silvia De Angelis8 novembre 2011

Remore dell'infanzia che si riaffacciano prepotentemente nell'anima, suscitando un senso di malinconica tristezza e pensieri profondi... Poesia apprezzata

DonnaFPgreeneyed9 novembre 2011

Stato d'animo di grande tristezza, la profondità raggiunta nel tempo a ritroso m'impediscono emotivamente di penetrare in un intimo così delicato e personale. Leggo con emozione.

Cinzia Gargiulo9 novembre 2011

Una lirica graffiante, coinvolgente e toccante, sicuramente ben scritta. Apprezzata.