L'ultima bugia

Pare una gabbia senza mura
l'universo
illimitato nucleo del cuore mio deserto
che ha scisso il tempo
e si rifiuta a questa folla senza faccia
che mormora nell'ombra
mentre lusinga e si propone
una sequela di stagioni
un cerchio sigillato, il tuo ricordo
un solo nome
un solo sguardo
unicità che ancora mi possiede
e infetta la memoria
profumo di un giardino desolato
mi trattiene,
paradiso mutilato
astratto schizzo su una tela in calce viva
che corrode
magari - solo un sogno
magari, in questo fondo senza fondo
mi svegliassi
e - lucido sprazzo di follia
d'immane grido
t'abortissi,
deforme frutto d'immortale fantasia
urlo - "vai via"
dal ventre travagliato dell'orgoglio,
parto di un'ultima bugia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Citarei Loretta Margherita8 novembre 2011
le bugie uccidono l'amore, ottima poesia complimenti, a tratti drammatica
