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Introspezione 9 novembre 2011 · lettura 1 min · 1216 letture

Hypnos

Nemesi 11 poesie pubblicate
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Mi ha creato la notte con mille anemoni bianche e nembi crucciati. Neri nei danzavano al buio e uno sciame di pensieri ribaltava il mondo. All'improvviso l'imbrunire. Fuggii come una ballerina tra i crespi paterni oceani e vedere un cigno bruno zampillare zelante dalla mansarda del cielo mi conquistò. All'improvviso il meriggio. Inseguii il sapore dolce della libertà infinita nelle chiome piovose. Nelle mie smeralde ciocche si incastonarono fantasie. Abbracciarti e all'improvviso ricevere l'aurora.
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Nemesi

Ogni poeta vende i suoi guai migliori - Alda Merini

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Commenti (1)

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M
Moreno Tonioni20 novembre 2011

La mela verde accanto alla poe segnala al lettore occasionale che si sta avvicinando a uno scitto proposto da un/una giovane autrice. Ho letto con vivo interesse questa proposta di Nemesi, il testo è ben strutturato e la metafora seppur non incisiva è assolutamente buona. Questa poesia trova nel narrato il vero punto di forza che lega l'insieme. La narrazione è squisitamente descrittiva dell'accadere che involge l'attore, con versi che brillantemente abbracciano oltre alla scena anche le contingenti circostanze. Nemesi è raffigurata in mitologia come figlia di zeus, o in taluni casi come figlia di oceano e notte. Non posso sapere a chi si riferisce Nemesi nella scelta del nik, certo che l'Olimpo seppur lontano è da lei raggiungibilissimo.