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Riflessioni 10 novembre 2011 · lettura 1 min · 2532 letture

Il Mio Cancro

EnzoL 618 poesie pubblicate
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finalmente posso mescolare velocemente rovinare ricomporre e disfare raccogliere pietre da scagliare voracemente ingoiare dell'acqua le increspature masticare del mio cancro le insenature non chiedermi di rifiutare ora l'abbraccio del mio male più che mai in pace stacco braccia a crocifissi ed alimento la follia con una mia bugia...
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... dovuta precisazione... non ho il cancro cancro come metafora di male generalizzato

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (15)

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radicedi6410 novembre 2011

si, folle è una stupenda espressione. la terza strofa è rimasta imprigionata dentro le mie viscere e continua a rimbalzare o danzare delittuosamente, piacevolmente, tra le pareti... nutrono parti di me, a volte, i versi di questo autore più unico che raro nelle sue qualità.

Caterina Zappia10 novembre 2011

Versi che fanno venire i brividi, in uno stile che apprezzo moltissimo! Una poesia che toglie il fiato!

Rita Cottone10 novembre 2011

unico nel suo stile... mi piacciono dell'autore la forza, il coraggio e la voglia di urlare che traspare nelle sue bellissime poe... sono come un quadro astratto dove si legge ... verità e bugie... e queste ultime alimentano la follia ...Fantastica!!

Jade10 novembre 2011

Ci vuole molta forza e lotta interiore, per accettare la nostra parte oscura, ma quando succede, allora sì, si riacquista la libertà di vivere anche con un pizzico di follia. Bellissima e condivisa. La faccio mia.

Rita Stanzione10 novembre 2011

Liberatoria poesia: abbracciando il proprio male si può metabolizzarlo, poi rimescolare ingredienti contrastanti... e follia sia! piaciutissima, si avviluppa nelle viscere!

Patrizia Ensoli10 novembre 2011

Se il male (in senso metaforico) lo si guarda bene in faccia, non lo si rinnega, lo si può affrontare e contrastare ... Ma guardarlo e, guardarlo bene, dritti nel nucleo... Bellissima poesia, forte e urlata ...

C

uno spirito travagliato a sottolineare una rabbia inespressa e contenuta, un male dell'animo, molto originale, complimenti

Rossi Alessio10 novembre 2011

Al di là del fatto che forse avrei usato un'altro tipo di "malattia" per descrivere un male interiore, la poesia scorre forte nei suoi versi quasi urlati. D'altronde l'unico modo per affrontare un male o un problema è capirlo e poi successivamente affrontarlo e combatterlo. Poesia apprezzata, nonostante la durezza del testo

Elena Poldan10 novembre 2011

Wow... finalmente!... che testo forte e duro e vittorioso, questa volta... il proprio male nn si può aggirare. E al di là del contenuto, mi è piaciuta la forma, le parole, come l'autore le ha suddivise... insomma... elettricità, cortocircuiti, vibrazioni... c'è tutto ciò che deve esserci! I miei complimenti, audace intelletto.

S
Sadness10 novembre 2011

Molto dura e amara questa poesia, è nella natura dell'essere umano vivere momenti neri piuttosto che momenti bianchi, mi sento molto vicina al commento di un lettore, dove appare un po' contrariato per il termine utilizzato a voler parlare di crisi esistenziale, nell'insieme una bella lirica, grintosa ma triste, apprezzata ...

P
Paolo Morganti10 novembre 2011

Se si provasse a dividere il male dal bene finiremo nel paradosso del dottor jekyll che trova il male nel suo stesso essere; il bene esiste laddove esiste il male non esisterebbe se non esistesse il male, se il male nella poesia è espresso come forma tumorale da estirpare lo si farà senz'altro tramite il bene, il bene ed il male cessano nello stesso istante che si E', nell'E' non contrastano le due forze. Dio non condanna gli uomini altrimenti sarebbe opponente al bene, quindi non più un Dio buono esercitare il male, concludo il mio personale pensiero dicendo che se si abbandonano i vizi capitali si può raggiungere una certa perfezione, questo è quanto mi ha suscitato la lettura della eccellente poesia del Lomanno.

Silvia De Angelis10 novembre 2011

Malessere di vita, esposto in sensazioni, come sempre eclatanti, che rendono un'idea precisa di quanto il dolore oscuro possa essere lancinante... Versi apprezzati

omissam10 novembre 2011

fantasticante girandolante emozionante... roulette russa all'inverso... stavolta, enzaccio, ti sei superato...

Barbara Golini10 novembre 2011

ho letto questa poesia e mi sono commossa, l'ho trovata d'impatto penetrante... ho avuto l'esigenza di rileggerla e ho sentito l'amaro in bocca... credo che avrei usato un'altra metafora poiché chi ha sofferto di cancro sa cosa vuol dire o forse l'immagine fa un po' paura, mi hai commosso comunque!

DonnaFPgreeneyed11 novembre 2011

La consapevolezza dell'essere. In bene o in male: placido, tranquillo o turbolento e dell'accettarsi, permette di esprimere il proprio 'io' con naturalezza senza remore o preconcetti