Il ritorno
Alessandro Spirito
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L'abisso scuro dei tuoi occhi chiari
taglia in due i miei pensieri
che ruotano su un margine circolare
come per non fermarsi e cadere.
Io mi vedo in quel sogno fuggito
neve bianca dalle colline
fino all'arancio di terra umida
dalle correnti al termine ultimo del mare.
Di questi giorni il grigio nasconde il sole
che pure nei nostri corpi brucia senza consumare.
Quei corpi che si fanno luce
quando le ombre
ingigantite dalla nostre braccia
ci sciolgono fino ad abbracciare lassù
il respiro di un cielo sempre azzurro
sopra ogni nuvola.
Lasciati cullare amore mio
dal vento dell'emozione che improvvisa
ci trascina nel sonno della ragione
di un sentimento senza confini.
Lascia che il tuo sangue fluisca dentro me
e che ci consoli anche una lacrima
ma ci rimanga il sorriso di un eterno ritorno.
Sono come acqua sulla tua pelle
che scivola in ogni angolo dei tuoi odori
guidata dal calore dei nostri sensi.
...E tu roccia su cui infrangersi
e giaciglio in cui cullarsi per sognare.
Voglio ritrovare in te tutto l'amore
troppe volte perduto.
E quel silenzio che riempie di mille parole
ogni spazio oscuro dell'anima.
Voglio tornare a te
che da sempre mi aspettavi
come quel fiume e quella terra
nel tuo mare.
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Alessandro Spirito
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