Via mortis animae
Piange lacrime pesanti e
amare questa mia anima,
trafitta dalla freccia
dell’infelicità eterna.
Gocce di sangue trasparente
solcano il mio volto,
sconvolto dall’ostilità
che mi circonda.
Mi percuote e mi deride
il mondo giudicando
il mio aspetto grottesco
e impacciato.
Neri i miei occhi sconvolti
rivivono il dolore e
la sofferenza della mia
anima, stanca e sfinita.
I miei gesti non hanno più
nessuna importanza;
sono immobile, statico;
impedito dalla enorme
sofferenza che la mia
piccola anima sensibile
deve sostenere.
Non oso più andare avanti…
mi fermo e mi abbandono
all’eterno letargo, lasciando
che la mia anima si purifichi
da cotanta malvagità.
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Commenti (1)
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Barbara Di Lorenzo25 novembre 2006
la tristezza e la sofferenza dell'anima non ci permettono di vivere... forse basta solo scavare per trovare una piccola via di fuga da questo baratro. Bella
