Non mi aspettare
Andrea Russo
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Non mi aspettare,
tra le pendici del mare,
non farlo,
tra le chiese dove andare a pregare.
Non sarò là,
come natura d’una luna morente,
anche se tremo
nel cielo che m’inghiotte
d’acqua e di morte...
Non mi aspettare
e non ti cullare
di sogni e piume d’angelo,
tra federe del destino,
prima che io sia rabbia
e ti abbracci
come un bieco assassino,
che divora occhi di carne
in un inferno,
che ti consuma il respiro
e t’amerò, si lo farò,
calpestandoti,
come l’involucro d’un cioccolatino...
Non mi aspettare,
sono già qua,
come una madre che profuma
di fiori al mattino
e distrugge santuari di pace
tra giocattoli rubati ad un bambino...
Ora prega e non indugiare,
che sia io,
il tuo cielo, la tua terra o il tuo mare,
poiché non brilleranno stelle
nei giardini
dove nascono steli
e voragini di morte!...
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L'autore
Andrea Russo
Sono nato il 22 di Giugno con l'avvento dell'estate, ed e stata la luna a crescermi. Lo ha fatto seduta in riva al mare, mentre mi mondava i piedi e mi cancellava, nel suo rumore.. Scrivo pensieri che chiamo poesia, perchè devo ancora imparare cosa essa sia.. Ho iniziato a scrivere nel settembre 2010 solo perch
Commenti (1)
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ilaria montali13 novembre 2011
Bellissima interpretazione del tema Disatri Ambientali. La natura ci ama eppure dice" non mi aspettare... e non ti cullare... prima che io sia rabbia..." Versi graffianti e coinvolgenti si lasciano leggere d'un fiato e richiamano l'attenzione e la riflessione su quanto di bello esiste e paradossalmente è pronto a travolgere il nostro benessere.

