La mendicante
Federico Montanari
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C'era una mendicante sul fianco della strada
inginocchiata carponi
il capo prono dagli stenti
gli occhi rivolti a terra
come stesse per unirsi a lei.
Ridotta così per chissà quale combinazione,
donna di calcutta, con gli occhi di calcutta, la pelle di calcutta,
si prende i miei occhi
mentre il mio passo trafitto rallenta.
Mi ricordi tristemente ogni mia fortuna
e come colpevole mi sento della mia fortuna.
Presa controvento la sua mente di seta
sventrata dal guado d'ottimismo
annaspava tra i suoi desideri già affogati,
voci di paranoie comuni
si saranno modellate sulla sua disperazione
in mille aghi.
Io guardo il suo precipizio.
Che mi fa sgranare gli occhi.
E' una ferita nel mio mondo
che estende i miei occhi sulla mia compassione.
Spostava le gambe fragili
ma non levava il capo,
e dilungava il braccio
ma non levava il capo
e nessuno la osservava
e porgeva la mano vuota
come un nido vuoto
ma non levava il capo.
Non levava mai il capo.
E più che un aiuto sembrava dire:
"prendimi Dio,
portami oltre gli steccati del silenzio
fammi fiorire in una valle diversa".
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L'autore
Federico Montanari
Sono nato nel dicembre 83' anticipando di 3 mesi. 2 mesi d'incubatrice in pericolo di vita fanno dire alla psicologia che in me l'ombra della morte è più allungata nelle percezioni, o che la mia sensibilità o istinto di vita ne siano profondamente spronati. Alla laurea in filosofia e con studi di psicologia, la mia vis
Commenti (1)
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giuseppe gianpaolo casarini14 novembre 2011
Versi condivisili ...bella trattazione fatta con semplicità ma con passione e belle riflessioni... di forte afflato gli ultimi tre versi...
