Ancora ora
E ancora ora
mentre i meati
sono attraversati dal gelo
immoto della rovina
Ancora ora
che l'atri mura più intenso
nella mia ragione
Ancora ora
che non sono più essere umano
ma meravigliosa creatura
impiegata a fata
per recare sollievo nell'altrui diletto
Ancora ora
non è tempo ancora di lasciare.
Lacererò con le ossa delle dita
nere di cancrena
me o questo ghiaccio
a morsi nella terra fino al fuoco:
io tornerò sacro inno alla Madre.
-e proprio a te che di nascosto ascolti come sempre nelle tenebre-
Ancora ora
non è l'ora.
Ferita a morte
ma viva ancora per ora.
©
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