Per troppo amore
Lena Orfeo
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Faceva caldo
mentre appoggiavo
il filo spinato tra le tue mani.
Il mio pianto
era un velo coperto.
Tu eri bianco come la neve,
candido
come un giorno qualunque
lontano da questo mondo.
Lasciasti l'ombra del tuo amore
dentro me,
perché sapevi
che m'intrappolava il buio.
Viaggiammo il tempo d'un respiro
per le strade del cielo
migrando prima insieme
e poi l'uno contro l'altra,
narcotizzati dal troppo amore.
C'è un solo ritorno per due come noi
ma è già fin troppo lontano...
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Sara Acireale16 novembre 2011
Al cuore non si comanda e questo muscolo "capriccioso" e sensibilissimo non riesce a capire quando una storia è veramente finita e ci fa soffrire. Il cuore ha delle ragioni che non sono quelle della mente. Il tempo, soltanto il tempo è la migliore medicina per curare le pene d'amore... Bella e malinconica poesia

