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Sociale 16 novembre 2011 · lettura 1 min · 1777 letture

Figli di un dio minore

Lena Orfeo 295 poesie pubblicate
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Son gli eterni bambini conficcati dalla sorte in un corpo qualunque, gettati nel tempo senza un disegno, né un destino. Sono i figli di un dio minore, quelli che nessuno vuole, quelli che fanno ma che fanno male, quelli che sanno di non potersi bastare. Qui non c'è spazio per loro ... Non c'è tempo per nessuno figuriamoci per gli "idioti "! Qui tutto fugge, tutto corre... Corrono le coscienze, le infamie, i malumori... Corrono le puttane nei loro fronzoli esistenziali, cortigiani pieni di bava incapaci di sognare. Loro, gli "idioti", non corrono... loro si riposano, han tutto il tempo che gli altri non osano. Vedono mondi più reali di quelli veri, particelle ignorate dai comuni mortali: un filo d'erba, un tramonto di fuoco, lacrime cristalline, sorrisi infantili, mani che son mani, volti che son volti... Loro sì che son vivi... Son gli altri che son morti ...
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Questa è la settimana dell'educazione speciale, dell'autismo, dell'ADHD (deficit di attenzione), della dislessia ... e il mese della sensibilizzazione. In onore di tutti i bambini che lottano ogni giorno per avere successo ...

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Lena Orfeo
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Commenti (3)

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Shelly Nicole Del Santo16 novembre 2011

La loro ingenuità e la loro incoscienza li rendono più vivi e reali dei comuni mortali. Loro, gli emarginati( per chi ci crede) sono i Prescelti proprio perché sono come bambini. Poesia interessante e molto bella nel significato e nella costruzione dei versi

Alessio Falaschi16 novembre 2011

all'autore consiglio la visione di IDIOTI di lars von trier... al di là del buonismo

rosanna gazzaniga17 febbraio 2012

Una lirica in versi toccanti che ben descrive il paradosso evidenziato nella chiusa. I figli del dio maggiore non riescono a godere di ogni filo d'erba, di ogni emozione. Mentre per i semplici, la sensibilità arriva davvero alle stelle, ma anche per le cose ingrate. Tutti i figli di Dio portano la loro croce, i semplici più degli altri.