Finzione d'amore (vendetta)

E’ giunto il tempo
dell’ultima canzone,
è la fine d’un sogno
di fallaci lusinghe
e d’uno stato d’animo
d’ansiosa oppressione.
Finse il tuo cuore
palpiti mai provati
e la tua voce risuonò
di tenerezza ammaliante
come canto di sirena.
Ma la bocca a cui m’accostai
olezzò come lonza
ancora a caccia di lordura
e la tua faccia si tinse di paura
come le macchie sul corpo d’una iena.
Piu’ non avrai le mie amorose cure,
non stenderò la mia coltre d’amore
sulle tue empie imposture.
Col tempo, riaffiorerà
la tua vera essenza,
come relitto dopo un naufragio.
Per adesso, agonizza
la tua coscienza,
splendida donna
dal sesso randagio.
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Commenti (1)
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Annamaria Barone16 novembre 2011
una lirica graffiante per colei che ha ingannato o solo illuso e dopo l'amore c'è la rabbia, la disillusione, il desiderio di vendetta! Non lascia nulla di non detto, ohi, ohi
