I Miei Martelli

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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Cosa si potrebbe scrivere di meglio per porgere al lettore il proprio strazio... quel conflitto interiore che non da tregua? Semplicemente eccezionale, da segnalare ed infiocchettare... Sanguigna...
a volte i propri demoni sanno fare tutto questo... testo apprezzato
la propria parte oscura, quella che alberga dentro ciascuno di noi... la psiche che attenta alle virtù, è di lei proprio il compito, questa certosina distruzione del sano e del bello ch'è in noi... ma già averne consapevolezza è vittoria, è la giusta arma per rimetterla al suo posto... e zittire le sue lusinghe... sviscera l'inconscio in modo crudo, quasi esaltante... apprezzata molto
...il mondo oscuro che si cela dietro un nome, dietro un anima, dietro una vita di illusioni e di certezze a metà... è l'inconscio che urla e si dimena... i ricordi, il passato sono parte di noi, di una realtà presente che mai si potrà nascondere... soprattutto a se stessi... Ma la consapevolezza di aver superato ogni ostacolo è comunque una vittoria per la quale bisogna andarne fieri... La poe è forte, vera... eccezionale il tuo modo di giocare con le parole...
martelli che picchiano e picchiano duro, demoni onniscenti che entrano tra le pieghe dell'anima e vanno a scovare quelle parti che tentiamo di tenere a bada, o che nascondiamo anche a noi stessi, e quei martelli continuano a picchiare, a picchiar duro espoldendo nella testa fino a far urlare. Sono le nostre guide quei demoni, sono la voce della nostra coscienza più vera, sono l'ombra che desidera voce e luce, non per andare via, che sono una parte imprenscindibile da noi, ma per avere il posto che spetta loro, a guardia della nostra anima, per non dimenticare mai che siamo fallaci, che a volte siamo infidi altre maligni ma che sopra ogni cosa siamo uomini e tutto possiamo se impariamo a convivedere con i nostri limiti e la nostra infinità
picchiano duro questi martelli, quella voce interiore che colpisce profondamente, piaciuta la chiusa. Sei !
Prendono vita i demoni dell'autore in una danza infernale, che accerchiato, assediato, posseduto, infine ne rivela il senso... nella chiusa... "rendono vivibile la mia oscenità". Ottima nella resa, nell'impatto e nella deflagrante emozione che, vibrando, arriva attraverso scosse elettriche.
Nel fumo annego i demoni che forti si portano davanti le mie visioni nel conscio cerco rimozioni che non li facciano tornare più forti e vincolanti e ansiogeni di prima, cerco di carezzarli e amarli i miei mostri cosi che essi facciano parte di me stesso e vivano sopiti nel mio animo perché scacciarli è opera stressante è guerra intestina essi nascono nell'animo atavico e animalesco e muoiono nel raziocinio della presa di coscienza.
i tuoi martelli, picchiano bene, soprattutto nell'ultima riga... che riassume e sputa, rospi e ranocchie che saltellano in questo stagno, ormai troppo rimestato... dove il fango viene a galla: intorpidendo!...
ognuno deve combattere i propri demoni, a volte è difficile esorcizzarli, notevole complimenti
...parole scalpellate ...muri livellati... duri versi che rimangono addosso, come pelle invereconda... bella da leggere... comprendere...
Eppure quei demoni che sono saldamente ancorati dentro di noi, di tanto in tanto, sono uno sprone a riflessioni oltre, che ci permettono di avere una marcia in più in situazioni difficili ove, rischiando, cavalchiamo il fulcro di emozioni indescrivibili... Poesia apprezzata
Son martelli pneumatici i tuoi ... scolpiscono e incidono ... I demoni angeli fan parte di noi, con noi e per noi da quì alla fine... che lotta perpetua ... Straordinaria e tutta da capire ... S+ F
Poesia che è uno Spettacolo! tutta da inglobare in mente e applausone sulla chiusa!
Martelli che deturpano l'anima e con martellate assordanti, non indolori, attirano la nostra attenzione affinché prendiamo atto della realtà, a volte misera, a volte irreale che ci circonda. Il tutto, per salvarci d'amarezze e sconvolgimenti peggiori. Demoni o angeli? Così li vedo.
Più che mai sentiti questi versi, anzi li avrei voluti scrivere io dedicandoli ai miei di demoni e al mondo interiore che ci rovina l'esistenza, sarebbe fantastico riuscire a non pensare vivendo ogni attimo in funzione del presente, molto intenso il messaggio che arriva, da proporre, bellissima
testo particolarmente gradito ed apprezzato, espresso con cura!
Lotta continua, incide, morde, si rilegge e si sgrana colpendo basso. Accompagnamento musicale che la rende ancor più penetrante. Plauso
Quando scrivere diventa invenzione. Quando si scrive per creare un'altra realtà. Allora le parole non sono più mero pensiero inerte, e diventano invece materia inorganica, che si sfalda, si scioglie e viene trasformata in qualche cosa di nuovo... vivo, brillante... che non esisteva prima.
Sempre profondo ed efficace questo poeta che cresce ogni giorno di più nella mia stima. Introspezione graffiante che discopre l'animo. Piaciutissima.
un depennaggio della virtù umana, che sviscera dall'otre dei sentimenti e dei sensi il soave alla mercè d'amplessi in fotogrammi di vita...è BELLISSIMA
















