614 lettori online · 357.493 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da EnzoL
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 17 novembre 2011 · lettura 1 min · 3196 letture

I Miei Martelli

EnzoL 618 poesie pubblicate
+ Segui
chi siete voi? che con fare certo deridete e frantumate ed a passo d'oca scolpite furenti urla in paesaggi sfocati e labirinti senza fine che ripercorrete veloci sentieri maligni e cadute disastrose d'angeli incarnati su rigagnoli salmalstri di sangue deturpato - lacrime di cocente vergogna - chi siete voi? che pareggiate sapori passati ed elevate amare sensazioni azzerando la dolcezza dei sorrisi che primeggiate senza tregua sugli scampoli della mia memoria ed appiattite il fato per rendermi giustizia voi demoni senzienti, diluvianti piagnistei coerenti faccendieri e soldati devoti - spade granitiche - aprite cieli di cartone su muri contaminati ed asciugate saliva d'incertezza nel pavido silenzio voi trasformate verità scontate allucinando comete di prolifero delirio tinteggiate drappi d'illusione su pupille dilatate da menzogne rendendo vivibile la mia oscenità
♥ 0 💬 21
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Ai miei Demoni Custodi...

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

Tutte le opere →

Commenti (21)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino17 novembre 2011

Cosa si potrebbe scrivere di meglio per porgere al lettore il proprio strazio... quel conflitto interiore che non da tregua? Semplicemente eccezionale, da segnalare ed infiocchettare... Sanguigna...

Francesco Luca17 novembre 2011

a volte i propri demoni sanno fare tutto questo... testo apprezzato

Angela Fragiacomo17 novembre 2011

la propria parte oscura, quella che alberga dentro ciascuno di noi... la psiche che attenta alle virtù, è di lei proprio il compito, questa certosina distruzione del sano e del bello ch'è in noi... ma già averne consapevolezza è vittoria, è la giusta arma per rimetterla al suo posto... e zittire le sue lusinghe... sviscera l'inconscio in modo crudo, quasi esaltante... apprezzata molto

Rita Cottone17 novembre 2011

...il mondo oscuro che si cela dietro un nome, dietro un anima, dietro una vita di illusioni e di certezze a metà... è l'inconscio che urla e si dimena... i ricordi, il passato sono parte di noi, di una realtà presente che mai si potrà nascondere... soprattutto a se stessi... Ma la consapevolezza di aver superato ogni ostacolo è comunque una vittoria per la quale bisogna andarne fieri... La poe è forte, vera... eccezionale il tuo modo di giocare con le parole...

Annamaria Barone17 novembre 2011

martelli che picchiano e picchiano duro, demoni onniscenti che entrano tra le pieghe dell'anima e vanno a scovare quelle parti che tentiamo di tenere a bada, o che nascondiamo anche a noi stessi, e quei martelli continuano a picchiare, a picchiar duro espoldendo nella testa fino a far urlare. Sono le nostre guide quei demoni, sono la voce della nostra coscienza più vera, sono l'ombra che desidera voce e luce, non per andare via, che sono una parte imprenscindibile da noi, ma per avere il posto che spetta loro, a guardia della nostra anima, per non dimenticare mai che siamo fallaci, che a volte siamo infidi altre maligni ma che sopra ogni cosa siamo uomini e tutto possiamo se impariamo a convivedere con i nostri limiti e la nostra infinità

Vilma17 novembre 2011

picchiano duro questi martelli, quella voce interiore che colpisce profondamente, piaciuta la chiusa. Sei !

Elena Poldan17 novembre 2011

Prendono vita i demoni dell'autore in una danza infernale, che accerchiato, assediato, posseduto, infine ne rivela il senso... nella chiusa... "rendono vivibile la mia oscenità". Ottima nella resa, nell'impatto e nella deflagrante emozione che, vibrando, arriva attraverso scosse elettriche.

P
Paolo Morganti17 novembre 2011

Nel fumo annego i demoni che forti si portano davanti le mie visioni nel conscio cerco rimozioni che non li facciano tornare più forti e vincolanti e ansiogeni di prima, cerco di carezzarli e amarli i miei mostri cosi che essi facciano parte di me stesso e vivano sopiti nel mio animo perché scacciarli è opera stressante è guerra intestina essi nascono nell'animo atavico e animalesco e muoiono nel raziocinio della presa di coscienza.

Aldo Bilato17 novembre 2011

i tuoi martelli, picchiano bene, soprattutto nell'ultima riga... che riassume e sputa, rospi e ranocchie che saltellano in questo stagno, ormai troppo rimestato... dove il fango viene a galla: intorpidendo!...

C

ognuno deve combattere i propri demoni, a volte è difficile esorcizzarli, notevole complimenti

omissam17 novembre 2011

...parole scalpellate ...muri livellati... duri versi che rimangono addosso, come pelle invereconda... bella da leggere... comprendere...

Silvia De Angelis17 novembre 2011

Eppure quei demoni che sono saldamente ancorati dentro di noi, di tanto in tanto, sono uno sprone a riflessioni oltre, che ci permettono di avere una marcia in più in situazioni difficili ove, rischiando, cavalchiamo il fulcro di emozioni indescrivibili... Poesia apprezzata

Patrizia Ensoli17 novembre 2011

Son martelli pneumatici i tuoi ... scolpiscono e incidono ... I demoni angeli fan parte di noi, con noi e per noi da quì alla fine... che lotta perpetua ... Straordinaria e tutta da capire ... S+ F

Rita Stanzione18 novembre 2011

Poesia che è uno Spettacolo! tutta da inglobare in mente e applausone sulla chiusa!

DonnaFPgreeneyed18 novembre 2011

Martelli che deturpano l'anima e con martellate assordanti, non indolori, attirano la nostra attenzione affinché prendiamo atto della realtà, a volte misera, a volte irreale che ci circonda. Il tutto, per salvarci d'amarezze e sconvolgimenti peggiori. Demoni o angeli? Così li vedo.

S
Sadness18 novembre 2011

Più che mai sentiti questi versi, anzi li avrei voluti scrivere io dedicandoli ai miei di demoni e al mondo interiore che ci rovina l'esistenza, sarebbe fantastico riuscire a non pensare vivendo ogni attimo in funzione del presente, molto intenso il messaggio che arriva, da proporre, bellissima

Maria Rosa Cugudda18 novembre 2011

testo particolarmente gradito ed apprezzato, espresso con cura!

elena rapisa18 novembre 2011

Lotta continua, incide, morde, si rilegge e si sgrana colpendo basso. Accompagnamento musicale che la rende ancor più penetrante. Plauso

h
hy ju18 novembre 2011

Quando scrivere diventa invenzione. Quando si scrive per creare un'altra realtà. Allora le parole non sono più mero pensiero inerte, e diventano invece materia inorganica, che si sfalda, si scioglie e viene trasformata in qualche cosa di nuovo... vivo, brillante... che non esisteva prima.

f
filiberto22 novembre 2011

Sempre profondo ed efficace questo poeta che cresce ogni giorno di più nella mia stima. Introspezione graffiante che discopre l'animo. Piaciutissima.

Splendido Leotta Michele17 novembre 2012

un depennaggio della virtù umana, che sviscera dall'otre dei sentimenti e dei sensi il soave alla mercè d'amplessi in fotogrammi di vita...è BELLISSIMA