Lapalissiana prima (e ultima si spera)

Commenti (7)
Vengo qui attirato dal termine "lapalissiano", che mi riconduce con la mente ai recenti arbori del mio amore verso un linguaggio desueto e ahimè morente. Alla nota di Michele vorrei aggiungere che Lapalisse morì nelle campagne pavesi a seguito dell'estremo ultimo errore in battaglia. Tornando alla proposta del Tropiano... a quando il piacere di leggere poesia? Questa sperimentazione, per quanto potrebbe piacere a mio modesto avviso appartiene a tutt'altro genere letterario. Vorrei inoltre soffermarmi sulla chiusa; difficile insegnare a altri cose delle quali non si ha avuto insegnamento, specialmodo se chi dovrebbe questo si arroga di non aver nulla da imparare. Siamo tutti in cammino Michele... e l'umiltà è il mezzo per raggiungere la meta
A proposito della nota, "Il était encore en vie (envie) ", oltre che come "Egli era ancora in vita", si potrebbe effettivamente intendere anche come "C'era ancora invidia", ma, essendo stata la "chanson" composta dai suoi soldati, che non credo brillassero troppo (allora come adesso) per raffinatezza, c'è da propendere per la prima versione...
sono senza parole... mai letto nulla di simile... emozioni pure tra le righe di questa fantastica poe... mi ha fatto capire tante cose sulla vita... Grazie all'autore che cercherò di seguire più spesso... spero che scriverà qualcosa di più...esaltante ed emozionante...!!
...forse qualche limaturina la vedrei... ma mi piaci molto in questa veste... trovo che mantieni armonia anche in questa forma... e (evitando io le prediche)... si sa che tutti si sbaglia e impara in proprio...
In Francia, ai limiti del paese natale del ricordato militare c'era (c'è? ) un cartello "La Palice, le pais des veritées". Talvolta, la verità è banale, ma sempre intrigante (quid est veritas?). Bella, per me e spero per altri, e significativa, complimenti.
Le cose che si imparano nella vita non possono essere pregiudizialmente considerate uno stereotipo coerente funzionale per la vita in generale, non possono essere trasferite da un individuo o da un gruppo all'altro, esse sono ben altro, indipendenti dalle regole di insegnamento morale, didattico o di altruie esperienze vissute. Le cose che si imparano nella vita si possono raccontare, ma non insegnare. E' una lirica forse esuriente su un tema molto profonfo, che il Tropiano, volutamente e abilmente con estro innovativo, ha saputo mettere nel crogiolo della discussione. Complimenti!
lirica molto originale, che fa riflettere! la vita è essa stessa maestra e giustamente si impara solo vivendo! ma non è scontato dire che si impara anche dagli insegnamenti, soprattutto di chi ci educa, ci vive intorno, ci ama o dovrebbe! ed è vero che le cose che si imparano nella vita non hanno uno stereotipo, e non possono essere trasferite da una persona all'altra, ma è giusto dire che se non si ha avuto un insegnamento di vita o degli esempi dai quali imparare, ci si sentirà purtoppo incapaci di trasmettere!! molto apprezzata!




