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Riflessioni 19 novembre 2011 · lettura 1 min · 1709 letture

Lapalissiana prima (e ultima si spera)

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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Le cose che ho imparato della vita non le ho imparate a scuola mentre facevo temi in classe a mo’ di questa mia poesia. “Le cose che ho imparato nella vita le ho imparate, quelle cose, nella vita” e il generale Lapalisse sarebbe ben contento (1) anche se in realtà non è la stessa cosa giacché a ben vedere se state bene attenti la seconda “vita” vera vita vuol significare e non è un gioco di parole (o forse anche); la vita falsa è quella che non vivi sulla pelle e non la tieni sulle palle e non la soffri sulle spalle... così fra queste consonanti torna lapalissiano il nostro strano tema: le cose che ho imparato nella vita le ho imparate nella vita vera e sono: *segue elenco lungo e non necessario* Ma la cosa ormai più importante che non ho imparato ancora è come si insegnano quelle cose che a me nessuno ha mai insegnato.
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(1) Jacques II de Chabannes de La Palice, spesso modernizzato in Lapalisse fu un militare francese, noto non tanto per le sue imprese piuttosto per il simpatico aneddoto derivato da un'errata traduzione del suo elogio funebre che è stato tramandato con le parole "se non fosse morto sarebbe ancora vivo", ma in realtà voleva dire "se non fosse morto farebbe ancora invidia": in ogni caso, da quell'errore fu coniato l'aggettivo "lapalissiano" per indicare qualcosa di così ovvio e scontato da scadere nella tautologia e nel ridicolo.

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Michele Tropiano
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Commenti (7)

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M
Moreno Tonioni19 novembre 2011

Vengo qui attirato dal termine "lapalissiano", che mi riconduce con la mente ai recenti arbori del mio amore verso un linguaggio desueto e ahimè morente. Alla nota di Michele vorrei aggiungere che Lapalisse morì nelle campagne pavesi a seguito dell'estremo ultimo errore in battaglia. Tornando alla proposta del Tropiano... a quando il piacere di leggere poesia? Questa sperimentazione, per quanto potrebbe piacere a mio modesto avviso appartiene a tutt'altro genere letterario. Vorrei inoltre soffermarmi sulla chiusa; difficile insegnare a altri cose delle quali non si ha avuto insegnamento, specialmodo se chi dovrebbe questo si arroga di non aver nulla da imparare. Siamo tutti in cammino Michele... e l'umiltà è il mezzo per raggiungere la meta

A
Antonio Terracciano19 novembre 2011

A proposito della nota, "Il était encore en vie (envie) ", oltre che come "Egli era ancora in vita", si potrebbe effettivamente intendere anche come "C'era ancora invidia", ma, essendo stata la "chanson" composta dai suoi soldati, che non credo brillassero troppo (allora come adesso) per raffinatezza, c'è da propendere per la prima versione...

Rita Cottone27 novembre 2011

sono senza parole... mai letto nulla di simile... emozioni pure tra le righe di questa fantastica poe... mi ha fatto capire tante cose sulla vita... Grazie all'autore che cercherò di seguire più spesso... spero che scriverà qualcosa di più...esaltante ed emozionante...!!

Amara27 novembre 2011

...forse qualche limaturina la vedrei... ma mi piaci molto in questa veste... trovo che mantieni armonia anche in questa forma... e (evitando io le prediche)... si sa che tutti si sbaglia e impara in proprio...

C
Claudio Toccafondi29 novembre 2011

In Francia, ai limiti del paese natale del ricordato militare c'era (c'è? ) un cartello "La Palice, le pais des veritées". Talvolta, la verità è banale, ma sempre intrigante (quid est veritas?). Bella, per me e spero per altri, e significativa, complimenti.

Giovanni Chianese29 novembre 2011

Le cose che si imparano nella vita non possono essere pregiudizialmente considerate uno stereotipo coerente funzionale per la vita in generale, non possono essere trasferite da un individuo o da un gruppo all'altro, esse sono ben altro, indipendenti dalle regole di insegnamento morale, didattico o di altruie esperienze vissute. Le cose che si imparano nella vita si possono raccontare, ma non insegnare. E' una lirica forse esuriente su un tema molto profonfo, che il Tropiano, volutamente e abilmente con estro innovativo, ha saputo mettere nel crogiolo della discussione. Complimenti!

Paola Galli2 dicembre 2011

lirica molto originale, che fa riflettere! la vita è essa stessa maestra e giustamente si impara solo vivendo! ma non è scontato dire che si impara anche dagli insegnamenti, soprattutto di chi ci educa, ci vive intorno, ci ama o dovrebbe! ed è vero che le cose che si imparano nella vita non hanno uno stereotipo, e non possono essere trasferite da una persona all'altra, ma è giusto dire che se non si ha avuto un insegnamento di vita o degli esempi dai quali imparare, ci si sentirà purtoppo incapaci di trasmettere!! molto apprezzata!