Il Bambino Di Pietra

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (13)
L'anima delle cose... che, se sappiamo ascoltare, ci parlanodi sè. Mi sono immersa in questi versi e li ho "metabolizzat"i: c'è il freddo e la solitudine, il richiamo di un essere nascosto dietro la pietra. Bellissima e profonda, complimentissimi!
allungare le mani a stringere quelle fragili di quel bambino di pietra, l'immagine della forza, dell'indistruttibilità, dell'eterno... una statua di pietra, così fragile se la tocchi, così dolorosamente caduca, simulacro di una protezione che si sfalda sotto l'urto di un soffio di vento. La trovo triste, dolcemente triste, come quel bambino senza mani...
accade prima o poi di comprendere gli errori fatti e per questo ci si strugge, a volte capita però che ciò avvenga tardi, notevole poesia complimenti
La pietra che sussurra e piange, sgetolandosi sotto l'erosione della vita ... Ascoltarla, ascoltare l'urlo che il bimbo lancia, dall'interno di quelle gelide pareti costruite a difesa ... Lirica intensa, profonda e apprezzata moltissimo!!
Il tempo, con la sua incredibile e inarrestabile forza, riesce a rendere fragile e delicata qualsiasi cosa... anche se essa ha cercato di difendersi e conservarsi dalle intemperie negative, che ha dovuto superare nel suo percorso... Poesia apprezzata
che grande profondita' di pensiero che immagini superlative... impressionato dalla bellezza di questa lirica... lode all'amico autore
Un bambino calcificato, in un percorso di vita travagliato quasi a divenire di pietra con molti residui negativi e quasi un pentimento di aver dato luogo a questa calcificazione. Ci leggo il dramma della donna marocchina che per quasi mezzo secolo ha tenuto conservato nel suo grembo il feto facendolo calcificare, ma questo è solo un mio personale riferimento al libro della Bonanni.
Dolce e malinconica una confessione che sa di nostalgia e di consapevolezza dei propri errori... che restano come un marchio nel cuore, un'ombra in quell'anima apparentemente fredda ma che chiede aiuto... Bella Red... molto intensa... sei bravo, !!
vero ... sono versi che catturano, trasmettendo intense sensazioni, come una contrapposizione tra la pietra, durezza e tenerezza e fragilità di un bambino, così la sento, bella poesia ...
La leggo come una profonda delusione. Speranze svanite in un sentimento che si credeva forte, sbriciolato come nulla. Amarezza nell'anima, lascia.
Chi è il bambino? Colui che scrive o altro da sé? Una riflessione dolorosa, comprensione d'aver preteso ciò che prima andava dato... sì che infine il dolore, la delusione e lo smarrimento, sono di entrambi, del bambino e dell'adulto... peggiori se, come penso, trattasi della medesima persona, la cui infanzia è rimasta inascoltata e profanata da sé stessi... ancor più atroce e perdurante si fa così la sofferenza... Occorre perdonarsi molte volte, nella vita... Davvero versi d'una profondità esemplare... in uno stile sempre più ricercato e distinto
davvero molto bella, piaciuta molto, segnalo e conservo, complimenti
Immagine scolpita nel tempo, nei ricordi e nell'animo. Eccellente poesia carica di metafore che prendono.









