Novembre
L'aria colorava le suole
di purpuree stagioni
e sfumature malvacee,
sassi a grattugiare
pensieri che sembravano
una volta e una sola
affiorare per poi sparire
per poi tornare;
afferrare le mani gelate
e il vento pungente
di novembre
mentre camminavo
stanca di me
dei miei capelli fini
delle mie guance strane
mentre respingevo
questa ansia colma
e traboccante.
Tornavano
quei pensieri
a serpeggiare
tra i sentieri
costeggiati
dai calvi tigli.
Mi chiudevo nella mia giacca
mezzotempo
e tu sembravi
un disegno di foglie cadute.
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L'autore
federica miliè
Scrivo fin da piccola, ma sempre più piccola mi riscopro nei versi che sento in profonda evoluzione e metamorfosi. Credo di essere troppo giovane per comunicare cose che in molti possano sentire sulla pelle, ma da sempre per me l'unica libertà si chiama poesia. Leggerla e crearla è davvero inebriarsi. E' dono, una rad
Commenti (1)
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alessandro mazzeo23 novembre 2011
Novembre... autunno dell'anima... mi piace molto perché ci sono tutti questi aggettivi insoliti che la rendono particolare a descrivere questa passeggiata autunnale... dentro te stessa.
