Osservare ma non vedere (solitudine)
Soli,
in un campo di girasoli
Soli,
sull'argine di un fiume
Soli,
sulla cima di un monte, in un bosco, nel deserto
Soli,
la sera in centro
Soli,
in una metropoli
Soli! in mezzo a tanti,
in mezzo a troppi.
E come il crepitio della pioggia,
sulle fogli secche,
cadute da un albero, in autunno
li sento,
dolori che sembrano sconosciuti al mondo,
li vedo.
Si sgretola la primavera
si abbandona l'estate
addio realtà,
ben tornata finzione.
Troppe le maschere,
fatte di pelle e sorrisi
finzione, fatica
paura.
si è come un leone allo zoo,
tanti ti osservano
ma nessuno,
nessuno!
nessuno ti vede.
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Commenti (1)
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Elena Poldan22 novembre 2011
Testo molto gradito e soprattutto alcuni passaggi e l'inizio veramente originali, catalizzanti. Testo graditissimo.
