Il mio punto d'origine

Il mio punto d’origine
ha un numero civico
nel cuore della città
In stanze un tempo
affollate di maniera
riecheggiavano musiche
mai più udite
Trafiggono i timpani
le grida inascoltate
di desolato addio
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Commenti (2)
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Antonio Terracciano24 novembre 2011
La poetessa fa un'interessante riflessione. Portiamo con noi, per tutta la vita, delle lettere e dei numeri, che ci segnano e ci condizionano. I numeri più evidenti sono quelli della nostra data di nascita o di particolari eventi che ci hanno toccato. Poco considerato, ma ugualmente emblematico, è il numero civico che ci ha visto nascere o, comunque, risiedere per un lasso di tempo significativo.
EnzoL25 novembre 2011
quanta amarezza a volte, ripassi involontariamente in luoghi in questo caso numeri e basta uno sguardo per sentire maree di tristezza... condivido pienamente questa tua... ottima per stesura e per magnifico stile che tanto apprezzo...
