Coltri di foglie

La lunga ombra dell’oblio
rapida s’affretta a far
da compagna inesorabile
allo struggente ricordo
ch’io serbo in petto.
Uggiosa malinconia,
che sfuma il tenero
e caldo affetto che fu tuo
per un tempo così lungo
eppur sì breve. Che vale
lottare contro un nemico,
che dentro si cela spietato
a rendere impalpabili,
con una cappa di ghiaccio,
gli strazianti gemiti
del cuore innamorato!
Or sovviene l’autunno:
spesse coltri di foglie
coprono l’ultimo lembo caldo
d’un sentimento
che, or fragile e impotente,
contempla la sua lenta agonia.
So quanto t’ho amato
or che non sei piu’ mia.
©
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